Libri

“Registro di classe”

41TzRwS6VUL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

4 gennaio. Quando ero studente, i miei professori mi assegnavano i compiti per le vacanze di Natale. Per “non farci perdere l’allenamento allo studio”, dicevano. Adesso so che erano tutte scuse.

Registro di classe, Sandro Onofri, Minimum fax. Postfazione di Vanessa Roghi. Si chiude il secolo breve e lui giovanissimo, quarantaquattrenne, muore. Sandro è un insegnante che ha deciso di perseguire davvero la sua missione. Dalla parte degli studenti. Alieno alla burocrazia. Al mercimonio. Alla sciatteria. Alle scuse sempre pronte e sempre uguali dei suoi colleghi che scaldano la cattedra e che desiderano più di ogni altra cosa che qualcun altro, i discenti in primo luogo, cui invece Onofri ha dato sempre come unico obbligo in vacanza quello di divertirsi per davvero (e lì sorge il problema, poiché se n’è persa l’abitudine), faccia il lavoro sporco al posto loro. Alla reificazione della cultura. La moglie trova nel suo computer un diario. Incompiuto. La sua ultima prosa. La sua ultima lezione, la più umana. E un ritratto vividissimo ed emozionante di un mondo e di un’età, l’adolescenza, vista con distacco e tenerezza, che non si vede l’ora che finisca ma poi sovente si passa la vita a rimpiangere: assolutamente necessario.

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Libri

“Passaggio in Sicilia”

cop_high_passaggio_in_siciliadi Gabriele Ottaviani

Di Noto io e Nino non diciamo niente ai nostri compagni di viaggio, talmente stupefacente è il suo Barocco, talmente dolorose le ferite che poi la Storia anche recente le ha inferto: ci vorrebbe un giorno solo per raccontarla.

È di nuovo un’isola al centro della narrativa di Massimo Onofri, che mantiene intatta, conferma e anzi, forse addirittura amplifica in questa occasione la freschezza della sua vena, della quale aveva già dato prova in Passaggio in Sardegna. Da lì riparte, dal centro di un’isola in cui la costruzione della natura sembra fatta di meditabondi silenzi e lente erosioni, per raggiungere un’altra terra circondata dal mare, più estesa: la Sicilia. Da lì è cominciata la risalita delle camicie rosse garibaldine per unificare l’Italia, da lì è passata una miriade di civiltà, compresa quella incivile della speculazione, ognuna delle quali ha lasciato una traccia di sé. E come sempre anche in questo caso la riflessione si focalizza sulla necessità di imparare dal tenpo trascorso per analizzare, capire e migliorare il presente nonché progettare il futuro. Un nuovo viaggio, un nuovo romanzo, una nuova guida alla scoperta di noi stessi attraverso il paesaggio in cui ci rispecchiamo e gli incontri che facciamo: Palermo, Catania, Enna, Comiso, Siracusa, Marsala, Agrigento, Messina… Città che non sono sfondo, ma personaggi, al pari di Sciascia, Guttuso, Pirandello e tanti altri. Passaggio in Sicilia. Da non perdere. Edizioni Giunti.

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