Libri

“Così vicine, così lontane”

81u-dSFDYbL._AC_UY218_di Gabriele Ottaviani

Marie ha portato Corrine a vedere il negozio di giocattoli (hanno una giostra in miniatura, è bellissima!) e io osservavo l’andirivieni della gente intorno a me, con le guance rosse e gli occhi lucenti. Il Natale si sente ovunque, qui a Rockport. C’è una decorazione natalizia su ogni palo della luce. Una ghirlanda appesa a ogni porta. Ma quello che ha catturato la mia attenzione è stato il tramonto. Chissà se vedi lo stesso tramonto che ammiro io, Rita? D’inverno i nostri tramonti sono come gioielli rosso fuoco che illuminano il cielo in un arazzo di colori. Non mi ero resa conto di essermi fermata a fissare il modo in cui le varie sfumature si riverberavano sull’alto campanile bianco della chiesa. La gente doveva aggirarmi per proseguire sul suo cammino, ma nessuno ha borbottato e nessuno mi è venuto addosso. Credo che abbiano pensato che forse avevo perduto qualcuno.

Così vicine, così lontane, Suzanne Hayes, Loretta Nyhan, Newton Compton. Traduzione di Donatella Semproni. Nel millenovecentoquarantatré, in gennaio, Rita Vincenzo, mite coniuge di un professore del Midwest, con la passione per il giardinaggio, riceve, per uno scherzo del destino, che dà vita a una formidabile storia senza tempo di amicizia, contro la solitudine, le difficoltà e le paure dell’esistenza, la sua prima lettera da Glory Whitehall, brillante, piena di vita, residente nel New England, che con Rita non ha nulla un comune se non, anche lei, un uomo che ama lontano. Al fronte. A combattere una guerra di cui non sembra affatto prossima né certa la fine. E… Emozionante.

Standard