Cinema

“Leoni”

leonidi Gabriele Ottaviani

Lui era Michele, l’amico del protagonista, donnaiolo impenitente che cede all’amore e poi per un infarto si fa angelo, pesantemente redarguito dalla voce stentorea di Paola Cortellesi ogniqualvolta i suoi interventi rischino di farsi troppo invasivi. Lei era l’irresistibile Clelia, bisbetica indomabile (il nome di battesimo è lo stesso della madre di Ivan Cotroneo, penna di rara grazia che ha inventato i personaggi in questione: pare che la signora abbia preso questo omaggio bene ma non benissimo…), una che, tanto per dire, chiama una delle figlie Baby Jane, il nipote adottivo, di origine asiatica, Ho Chi Minh, le nipotine gemelle “le Kessler” – e propone di passarle sul fornello senza fiamma per farle addormentare, in ossequio al noto slogan secondo il quale il metano per definizione ti dà una mano, dopo aver sostenuto che, con tutta quella prole, le sembrava di essere finita in Tutti insieme appassionatamente, con tanto di – testuale – “caterva di marmocchi nazisti al seguito” – e invita l’amante del marito, che va in giro vestita come la Hepburn in Sul lago dorato, a prendere la barchetta e decidersi ad andarci definitivamente, su quel cavolo (non dice “cavolo”, obviously) di lago dorato. Era Tutti pazzi per amore, la più innovativa serie televisiva generalista italiana degli ultimi anni (quanto manca… E invece ancora trasmettono roba come Il peccato – di averlo fatto – e la vergogna – di averlo visto – … Sic transit gloria mundi…): lì lavorarono insieme Neri Marcorè, ottima maschera comica e valido interprete anche a teatro, e l’incantevole Piera Degli Esposti: con Stefano Pesce (e un nutrito cast) sono i protagonisti di Leoni, di Pietro Parolin, una commedia lieve, corale, familiare e divertente sulla crisi e non solo, economica e dei sentimenti, ambientata in un Veneto – di lì è originario il regista – che appare raccontato con credibilità e al tempo stesso un tocco di ironia e fantasia, in modo vivido, attuale e satirico, mettendo alla berlina tutti i difetti e sottolineando ogni virtù.

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