Libri

“Nel paese del diritto c’è talvolta buio fitto”

di Gabriele Ottaviani

C’è il governo gialloverde,

carta vince, carta perde;

scende il Pil, lo spread risale,

sembra un cocktail micidiale.

Ma c’è un reddito che avanza

detto “di cittadinanza”

grazie al quale sparirà

la dannata povertà,

andrà a casa la Fornero,

verrà a galla tutto il nero,

anche quello del papà

del Tycoon dell’onestà.

Ecco poi l’esperimento

che si chiama “quota cento”;

non essendo mammalucco

ho capito qual è il trucco:

fino a cento tu lavori

e se poi proprio non muori

perché Dio ti benedì

ti daranno un success fee…

Nel paese del diritto c’è talvolta buio fitto, Jacopo Pensa, Edizioni Le Lucerne. Presentazione di Pippo Baudo, introduzione di Tullio Padovani. Penalista di chiarissima fama, per oltre tre lustri consigliere dell’ordine degli avvocati di Milano, Jacopo Pensa da decenni invia a tutti i colleghi del suo foro, migliaia e migliaia, un cartoncino di auguri natalizi in rima che con ironia irresistibile riassumono l’anno che va a concludersi: finalmente ora questi deliziosi e brillantissimi, che non mancano di ironizzare sul mondo della giustizia e di stigmatizzarne, à la Giovenale, le contraddizioni, sono come l’acqua per chi ha sete, un balsamico unguento per l’intelligenza. Da non perdere.

Standard