Libri

“Il mio tuffo nei sogni”

di Gabriele Ottaviani

È vero mamma, noi siamo più sensibili…

Ha sofferto tanto, è stato umiliato e offeso, senza alcuna ragione, solo perché diverso dagli altri, solo perché speciale: ma poi è arrivato lo sport, e con lui il riscatto, la rivalsa, la rivincita, la rinascita, non certo la vendetta, perché non ne ha bisogno e non è affatto nel suo stile. Rossella Montemurro, con prefazione di Mara Venier, racconta senza retorica, con profonda empatia e grande tenerezza la storia di sport e amicizia di Marco D’Aniello, ragazzo dalla strabordante energia, uno dei segni dell’autismo da cui è affetto, che due anni fa ha conquistato il record italiano assoluto nella categoria Juniores 50 metri stile libero ai Campionati Nazionali della FISDIR: Il mio tuffo nei sogni, Altrimedia. Fa bene all’anima.

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Libri

“I fiori nascosti nei libri”

81kdeQj0wrL._AC_UY218_ML3_di Gabriele Ottaviani

Ha vissuto le cose in maniera sbagliata, fin dall’inizio. Povero piccolo.

I fiori nascosti nei libri, Silvia Montemurro, Rizzoli. Irena era polacca, ma durante la seconda guerra mondiale per avere salva la vita si è finta cittadina svizzera e rifugiata presso un’amica della madre in un’augusta magione alpina dove ha incontrato un uomo, un contrabbandiere, e ha appreso l’arte della tessitura. Un suo ritratto campeggia ancora nei corridoi della villa, almeno finché non scompare proprio durante la notte di tregenda, molti decenni dopo, in cui i custodi sono costretti a ospitare una giovane stilista in viaggio da Firenze verso Sankt Moritz, Chiara. La cui somiglianza con Irena è a dir poco impressionante… Il mondo non finirà mai perché le donne lo raccontano, e il potere delle storie valica il tempo: Silvia Montemurro ha una prosa lirica e travolgente, che avvince e convince.

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Libri, sport

“Calci e pugni sul tetto del mondo”

60010208_2416970791923073_989313852271230976_n-680x469.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il titolo di campione italiano arriva in pochi minuti. Per lo sfidante, il romano Mirko Giannina, è stato KO alla seconda ripresa. Biagio non ha dovuto più affrontare gli altri round previsti dall’incontro: in pochi minuti, nel palazzetto dello sport di Altamura, davanti a 1500 spettatori si è laureato campione italiano di kickboxing categoria 64,500 chili e mezzo. Per l’atleta ventisettenne, entrato a far parte della Nazionale di kickboxing nel 1992 e che, con i colori Azzurri, vanta anche due medaglie d’oro nei Giochi del Montenegro nel 2000 e in Grecia nel 2001, è stato il primo titolo da Professionista conquistato in Italia. In precedenza aveva fatto proprio il titolo Dilettanti. Biagio è salito sul ring concentratissimo, assistito dal suo allenatore Donato Milano. Gli sono bastati pochi secondi per dimostrare la sua superiorità: già nella prima ripresa è riuscito a mandare al tappeto l’avversario colpendolo con una serie di ganci. Appena iniziato il secondo round non ha aspettato più di tanto per mettere a segno l’azione decisiva: prima un gancio sinistro poi un diretto destro che ha steso Giannina. Sugli spalti, in platea e sul ring è stato un autentico tripudio per l’esito di una gara preparata a lungo e risoltasi in pochissimo tempo. «Dovevo aggredirlo subito perché è un atleta molto tecnico e queste qualità, se glielo avessi consentito, mi avrebbero messo in difficoltà.»

Calci e pugni sul tetto del mondo – Biagio Tralli identikit di un campione, Rossella Montemurro, Altrimedia, prefazione di Donato Milano, presidente FIKBMS (Federazione Italiana Kickboxing – MuayThai – Savate – Shoot Boxe – Sambo). Rossella Montemurro, giornalista e scrittrice, racconta con prosa semplice e chiara una storia bella, intensa, formativa, edificante, quella di un campione dello sport, che, si sa, è emblema di valori, che, da Matera, attuale capitale europea della cultura, d’infinita suggestione anche per i cineasti (Mel Gibson e non solo, con ogni evidenza), partendo letteralmente dallo spiazzo davanti a casa è diventato, con impegno, caparbietà, disciplina, amore, passione, sacrifici, umiltà, fatica, costanza, abnegazione e rinunce, una leggenda planetaria della kickboxing. Da leggere, rileggere e far leggere. Splendide anche le immagini a corredo.

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Libri

“La cantina di via Occidentale”

41ms845CgyL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

La sera del 10 Dicembre, il giovane notaio Giovanni Della Corte fu l’ultimo a uscire dallo studio e decise di andare a far visita a sua madre…

La cantina di via Occidentale, Francesco Montemurro, Edigrafema. In una Collevigna, immaginaria località lucana che sembra per certi versi, cambiando quel che dev’essere cambiato, la camilleriana Vigata della scomparsa di Patò, caratterizzata fin nel dettaglio in maniera piuttosto efficace e abitata da una gran serie di personaggi molto coloriti e riusciti, il due di dicembre del milleottocentosettantasette la cittadinanza viene scossa dalla notizia dell’avvelenamento della moglie di uno dei più alti papaveri del luogo: le indagini, condotte in maniera piuttosto grottesca dai Reali Carabinieri e dal pretore, paiono arrivare a una conclusione, ma in realtà… Ironico, divertente, brillante, leggibile, piacevole.

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