Libri

“Naila di Mondo9”

51IIMYhs-ML._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

La spiegazione non sminuì il fascino di un sogno che diventa realtà davanti ai propri occhi.

Naila di Mondo9, Dario Tonani, Mondadori. Sabbia, sabbia, sabbia. Niente, null’altro che sabbia. Per giunta venefica. È questo Mondo9, un pianeta che ricorda certi sublimi, stranianti e strazianti scenari di Mad Max – Fury Road, che non può certo definirsi ospitale e che è abitato da uomini e donne infettati sempre più da un morbo fatale che li rende letteralmente rottami e che si sono dedicati solo e in modo del tutto esclusivo alla meccanica: qui vive Naila, che solca l’oceano di aridi granelli in cerca della Grande onda, per lei unica ragione di vita. Perché se non la troverà non potrà tornare la pace, e… Potentissimo, allegorico, intenso, travolgente, trascinante, formidabile, scritto in stato di grazia e adatto a tutti, appassionati e non del genere, qui trasceso, fra l’altro, per divenire molto di più.

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Libri

“Robin Williams”

5198HanHEDL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Una volta che mi liberai delle mie angosce, il resto dell’anno fu facile.

Robin Williams – Storia di una vita, Dave Itzkoff, Mondadori. Traduzione di Michele Piumini, Teresa Albanese e Giovanni Zucca. Il film più pazzo del mondo, Popeye, Il mondo secondo Garp, Come ti ammazzo un killer, Mosca a New York, Club Paradise, Tempi migliori, Good morning, Vietnam, Le avventure del barone di Munchausen, L’attimo fuggente, Cadillac man, Risvegli, L’altro delitto, La leggenda del re pescatore, Hook, Toys, Mrs. Doubtfire, Nine months, Jumanji, Piume di struzzo, Jack, L’agente segreto, Hamlet, Due padri di troppo, Harry a pezzi, Will Hunting, Patch Adams, One hour photo, L’uomo bicentenario, Insomnia, The big white, Notte al museo e mille altri titoli: una carriera formidabile, un dolore immenso, una fragilità indomabile che ne ha reciso lo stelo della vita. Robin Williams non è certamente passato inosservato nel firmamento delle star hollywoodiane: questa nuova biografia lo racconta, descrive, ricorda. Da leggere.

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Libri

“Riunione di famiglia”

51yw-AcivrL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Emma si chiese se nei suoi anni di esercizio il medico avesse scoperto che era proprio quello il modo migliore per dire alla gente che stava morendo…

Riunione di famiglia, Francesca Hornak, Mondadori, traduzione di Silvia Manzio. Olivia, Andrew, Phoebe, Jesse e naturalmente Emma, che ha ereditato una villa piena di spifferi nel bel mezzo del Norfolk, più una new entry agostana, a mesi di distanza da quel dicembre duemilasedici in cui il Natale, i saluti all’anno vecchio e il benvenuto all’anno nuovo si sono tinti delle mille sfumature dei sentimenti che fermentano quando una famiglia, tra quarantene e altri disastri, si ritrova nello stesso luogo: sono loro i protagonisti, i Birch, un nucleo irresistibile raccontato con tono brillantissimo in questo romanzo che si legge d’un fiato e arriva dritto al cuore. Da non perdere.

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Libri

“Pelle di corteccia”

51fnS55-3FL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

E in quel momento il vecchio Jinot allegro e sorridente svanì, lasciando il posto a un uomo invecchiato che aveva conosciuto sofferenze e difficoltà, e adesso anche il dolore del rifiuto.

Pelle di corteccia, Annie Proulx, Mondadori, traduzione di Silvia Pareschi. Il Canada del diciassettesimo secolo è detto Nuova Francia: lì emigrano due giovani che dopo alterne vicende iniziano la dura esistenza dei pelle di corteccia, che è l’epiteto con il quale vengono definiti nel linguaggio comune i taglialegna, che si guadagnano il pane abbattendo alberi, e contribuendo dunque loro malgrado a una inevitabile distruzione. La loro vita è densa di avvenimenti e contrastanti e vivide passioni, così come quella dei loro discendenti, che lo sguardo come sempre acutissimo e la prosa abitualmente raffinata, elegante, intensa, profonda, sopraffina, empatica, umana, mai retorica, gravida di sentimento ma del tutto aliena al becero sentimentalismo di una delle maestre della narrativa mondiale, ossia Annie Proulx, che qui non lesina affatto, ammesso e non concesso che le sia mai accaduto di cadere in simile inganno, in ampiezza di respiro, descrive intimamente, seguendo uomini e donne dalle anime scabre, affascinanti e complicate proprio come cortecce, nello spazio e nel tempo di generazioni. Epico.

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“Una gentilezza infinita”

51aVtvEvFxL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

  • Starà bene vero?
  • Starete bene tutti e due…

Una gentilezza infinita – Storie vere di amore, cura e generosità raccontate da un’infermiera, Christie Watson, Mondadori. Traduzione di Manuela Faimali. Nessuno o quasi ama gli ospedali. Perché di solito li si frequenta perché si sta male. O sta male qualcuno che si ama. E quindi quando, in Italia di norma di rado, ma anche perché spesso ai lavoratori del settore sanitario si chiedono prestazioni improbe, in un ospedale si incontra qualcuno di bravo nel suo mestiere, ma soprattutto di umano e gentile, nonostante sia necessario un giusto distacco per svolgere efficacemente il proprio compito (il medico pietoso fa morire il paziente, dice il proverbio, ed è verissimo), ci si sente felici, salvi, sicuri. Per Christie Watson, che per vent’anni è stata infermiera presso alcuni grandi ospedali di Londra, a farsi carico in prima battuta del dolore e della paura delle persone che varcano le soglie dei nosocomi sono in primo luogo gli infermieri: è sacrosanto. E lei racconta la sua storia. E quella delle persone che ha incontrato. In modo intenso, coinvolgente, commovente. Da non perdere.

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“Il rumore del mondo”

41qcd7WuMML._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Cara Grace, mi rattrista sapere che siete infradiciati da due settimane. L’estate è cosa diversa in Italia.

Il rumore del mondo, Benedetta Cibrario, Mondadori. Anne è la figlia di un ricco mercante di seta che sposa l’ufficiale piemontese di stanza a Londra Prospero Carlo Carando di Vignon: ma dopo un po’ avverrà il trasferimento a Torino. Nel frattempo lei è molto cambiata, complice anche, purtroppo, il vaiolo. La vita coniugale non pare essere delle più rosee, anzi, ma inaspettatamente, nel contesto di un’Italia che ancora non esiste in quanto paese unito e che appare come un sogno, un’utopia, un miraggio che scatena le passioni di personalità disposte agli antipodi dell’arco politico, e che lei osserva con il distacco che la caratterizza essendo, comunque, per certi versi una “straniera”, troverà un alleato, un nuovo inizio, una nuova possibilità. E… Intenso, solenne, di ampio respiro, scritto con eleganza e cura, è un tuffo nella storia,e  al tempo stesso una presa di coscienza del fatto che certe umane caratteristiche, certe necessità, taluni bisogni non conoscono confini. Da leggere.

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“Lo spazio dei sogni”

41svA-RHNcL._AC_US218_ (1).jpgdi Gabriele Ottaviani

Lynch non circoscrive la gente al contesto in cui la conosce, anzi, spesso vede nelle persone cose di cui loro stesse non sono consapevoli.

Lo spazio dei sogni, David Lynch, Kristine McKenna, Mondadori, traduzione di Luca Fusari e Sara Prencipe. Regista, sceneggiatore, produttore, musicista, attore, pittore, fotografo, genio: a lui si debbono Eraserhead, The elephant man, Dune, Velluto blu, Cuore selvaggio, Twin Peaks, Fuoco cammina con me, Strade perdute, l’immenso Una storia vera, Mulholland Drive, Inland empire e non solo. È David Lynch, qui ritratto in tutta la sua magnifica presenza, da un lato per il tramite delle oltre cento – tutte concordi – testimonianze di parenti, amici, attori, produttori, sceneggiatori e collaboratori che ne sottolineano, quel che più conta, la dolcezza e l’affabilità, dall’altro attraverso la sua viva e schietta voce: un volume semplicemente imprescindibile.

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