Libri

“Chi”

71VPrrPXwxL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Duru aveva solo tre anni più di lei e non era fotogenica.

Chi, Azra Kohen, Mondadori. Traduzione di Barbara La Rosa Salim. Duru è una ballerina. È bellissima. Sin da quando la vede per la prima volta Can è pazzo di lei. Dopo tanto penare finalmente riesce a conquistarla, ma il suo amore è intessuto d’ira, violenza, paura, timore, gelosia, ossessione: le fa terra bruciata intorno per terrore di perderla, finché lei, esasperata, non fugge. Devastato, Can è in balia di sé medesimo, e solo Bilge riesce a salvarlo: ma quando s’imbatte in un cartellone in cui vede ritratta l’amata persa per sempre, sullo sfondo delle proteste turche per le numerose e aberranti violazioni di ogni singolo principio democratico, la sua rabbia riemerge esplosiva e furiosa… Corale, il secondo capitolo d’un’acclamatissima trilogia arriva in Italia in una splendida edizione. Da non perdere.

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“Il destino dell’orso”

91-pYHOyHTL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Cristo, dove sono finito?

Il destino dell’orso, Dario Correnti, Mondadori. Irresistibilmente rompiscatole, da quando è andato in pensione il caporedattore gli affida solo le scemenze in merito alle quali nessuno vuole scrivere un articolo, come per esempio un’intervista a una donna che sostiene che, a sua insaputa come nemmeno un ex ministro con le sue proprietà immobiliari avrebbe saputo argomentare, è stata inseminata: questa volta però il caso è diverso. Un grande imprenditore (leggasi bancarottiere) amico dell’editore in un bosco dei Grigioni è stato sventrato da un orso: pertanto il nostro parte, ma non sa che… Il doppio pseudonimo (sono due i validissimi, non fosse altro per la coesione testuale, autori che vi si celano dietro) Dario Correnti è una marchio di fabbrica e una vera e propria garanzia di qualità: il romanzo è ottimo.

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“L’esploratore Voss”

download (1).jpgdi Gabriele Ottaviani

Quante persone scivolano sulla parola insieme, e la danno per scontata.

L’esploratore Voss, Patrick White, Mondadori. Traduzione di Piero Jahier. Introduzione di Thomas Keneally. Premio Nobel per la letteratura nel millenovecentosettantatré, conferitogli con la riconoscenza che si deve a chi ha dato vita, stando alla motivazione proferita dall’accademia, a un’arte narrativa epica e psicologica che ha introdotto un nuovo continente nella letteratura, Patrick White narra la vicenda di Johann Voss, la cui figura volitiva, assertiva, piena di sé e altamente drammatica, segnata dalla brama di sapienza e gloria, è significativamente ispirata a quella di Ludwig Leichhardt, esploratore tedesco partito nel milleottocentoquarantotto per l’incontaminato interno del nuovissimo continente fatto di vombati, canguri, aborigeni, boomerang e insidie. Da cui non ha mai e poi mai fatto ritorno. Un classico da leggere, rileggere e far leggere.

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“Appunti di vita”

71EPmLYzfML._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ero rimasto immobile, a guardare la belva macchiarsi impietosamente del suo sangue.

Appunti di vita, Cristian Nuti, Mondadori. La storia raccontata con prosa bella, fresca, asciutta, limpida e avvincente da Cristian Nuti, che ha uno stile classico e insieme personale, di grande fruibilità ed estrema leggibilità, è quella non di un turista, bensì di un viaggiatore, d’un uomo che vuole scoprire e scoprirsi e che, scosso da una crisi d’identità, lascia la sua quotidianità meneghina e borghese per andare prima in Madagascar e poi nell’Africa continentale, a confrontarsi con quel che non sa, e che vuole sapere per imparare. Il mondo e l’esistenza, del resto, non sono che straordinarie avventure in cui l’altro, quale che sia, si manifesta come un riverbero di sé, specchio che amplifica e mette in risalto pregi e difetti: da non lasciarsi sfuggire, un’occasione preziosa per riflettere.

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“L’uomo dei sussurri”

81yq9ZUDc9L._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Avevo concordato con mio padre che sarebbe venuto alle sette, quella sera…

L’uomo dei sussurri, Alex North, Mondadori. Traduzione di Sara Bilotti e Luca Briasco. Tom è da poco rimasto vedovo, e dunque ha deciso di trasferirsi con Jake, suo figlio, per cominciare una nuova vita, a Featherbank, una località dall’apparenza del tutto tranquilla. Quel che ignora è che la cittadina è scossa per l’orrore determinato dalla recentissima scomparsa nel nulla di un bambino di sei anni. Nonostante l’impegno profuso da Pete, esperto investigatore, le forze dell’ordine paiono, come si suol dire, brancolare nel buio, e l’intera comunità sembra rivivere l’incubo di due decenni prima, quando l’Uomo dei Sussurri aveva fatto la propria mefistofelica comparsa sui davanzali delle finestre di cinque piccoli che aveva attirato a sé e dei quali poi si erano perse, e mai più ritrovate, le tracce. Come se non bastasse, il comportamento di Jake si fa via via più singolare, e… Magistrale.

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“Il buio non consola”

71OfqyGkFlL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Hai mai ricevuto la foto di un pene?

Il buio non consola, Emma Haeley, Mondadori. Lara ha quindici anni. È stata trovata coperta di sangue. Ferita. Spaesata. Era in vacanza in campagna. È sparita nel nulla per quattro giorni. Ora è in un letto d’ospedale. Muta. Non sa spiegare. Non vuole spiegare cosa le sia accaduto. Non può. Debbono cercare di capire, e di raccontare al mondo, che violento e protervo vuole sapere, suo padre e sua madre, Hugh e Jen, grati a Dio o a chi per lui per l’orribile pericolo scampato ma al tempo stesso annichiliti dal dubbio e dal terrore per l’ombra che sempre si annida nella tessitura dei tortuosi legami familiari, e che in questo caso pare aver fatto calare l’affilata lama della sua scure su una quiete perfetta solo in apparenza… Magnetico e magistrale.

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“Hemingway: l’uomo e il mito”

71RQcPGsLTL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Mio padre aveva sempre sperato di poterla salvare con la forza di volontà. Solo una delle tante illusioni che andarono in frantumi quel 22 novembre.

Hemingway: l’uomo e il mito, Michael Katakis, Mondadori. Prefazione di Patrick Hemingway. Postfazione di Seán Hemingway. Ovvero, come recita il sottotitolo, i reperti di una vita conservati nella Hemingway Collection della John F. Kennedy Library. Con saggi di Carol Hemingway, Tom Putnam e Sandra Spanier. Traduzione di A. Sora. Uno dei più grandi scrittori del cosiddetto secolo breve e in generale della storia, talmente segnato dal male di vivere da spararsi ancora giovane, non ha mai, strano a dirsi, tenuto un diario: nonostante questo, o forse a maggior ragione proprio per il motivo siffatto, ha maniacalmente conservato di tutto, come a voler trattenere retaggi tangibili del suo vitalismo estremo e irrefrenabile, tessere mute ma eloquenti di un vero e proprio mosaico esistenziale da cui scaturisce un’immensa potenza creatrice e generatrice, non solo a livello artistico: migliaia di istantanee e missive, biglietti di viaggio – in aereo, in treno, in nave -, locandine di corride con gli autografi dei toreri, appunti, ricevute di hotel e ristoranti, persino documenti riservati e col timbro “top secret”… Imprescindibile.

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