fumetti, Libri

“Le più belle storie Disney del cinema – Un omaggio a La Strada di Fellini”

94b63926-48c5-4359-90ab-e6995f5c81ab_medium_pdi Gabriele Ottaviani

Il venti di gennaio Federico Fellini, uno dei massimi geni dell’arte planetaria, poliedrico come un umanista, vincitore di tutto quel che si poteva vincere nel suo ambito e non soltanto, avrebbe compiuto cento anni: l’occasione è troppo ghiotta per non approfittarne, e Giunti fa un regalo straordinario a tutti i lettori, ossia, con la deliziosa prefazione di Vincenzo Mollica, Paperica per gli amici di vignetta, il nuovo meraviglioso titolo, in cui si può apprezzare la maestria di un maestro del fumetto come Giorgio Cavazzano, ma non solo, della collana Le più belle storie Disney del cinema – Un omaggio a La Strada di Fellini, che per la prima volta, assieme ad altre tredici avventure in cui i protagonisti dell’universo disneyano hanno a che fare a vario titolo con la settima arte, vede raccolte in un unico volume tutte le parodie – divenute un vero e proprio genere letterario in quel di Paperopoli e Topolinia, capace di istruire divertendo e di divertire istruendo, avvicinando molto spesso alla cultura chi forse non avrebbe nemmeno mai potuto avervi accesso – a fumetti con Topi e Paperi ispirate dalle pellicole del regista di Amarcord: semplicemente imprescindibile.

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Cinema, Libri

“L’Italia agli Oscar”

4HfANWGQdi Gabriele Ottaviani

In realtà, il vero cruccio di Federico era che voleva fare un film, ma non riusciva a metterlo in piedi, a trovare i soldi necessari. Forse il suo vero Oscar sarebbe stato fare ancora un film. Parlò dei suoi progetti anche nel periodo in cui gli fu comunicato che avrebbe ottenuto il premio alla carriera. Una sera eravamo a cena un po’ di amici (oltre a Federico e Giulietta c’eravamo io e mia moglie, Fiammetta Profili, Stefano Godano…) al Fico di Grottaferrata, uno dei ristoranti preferiti da Federico. E lui più volte tornò sull’argomento che gli stava più a cuore, proprio il poter realizzare un nuovo film. Voglio sottolineare che negli ultimi quattro anni di vita Federico non ha potuto girare niente. E invece aveva tante idee, tanti progetti. Uno mi è rimasto particolarmente impresso, una sorta di finto documentario un po’ come era stato Intervista. Doveva intitolarsi L’attore e doveva cominciare con un omaggio a quello che secondo Fellini era stato il più grande ‘acchiappa applausi’ della recitazione italiana, e cioè Salvo Randone. Secondo Federico, Randone poteva far durare un applauso anche venticinque minuti perché aveva una capacità incredibile di chiamare l’applauso e di non farlo finire mai. Far tenere a lungo l’applauso era secondo Fellini una vera e propria arte, un’arma segreta che solo i grandissimi attori possedevano e sapevano usare: «Un vero attore è in grado di far durare l’applauso più dello spettacolo che ha messo in scena».   

L’Italia agli Oscar – Racconto di un cronista, Vincenzo Mollica, Steve Della Casa, Edizioni Sabinae, Luce Cinecittà. Con Roberto Cicutto. Già, e con pienissimo merito, premiato come miglior libro di cinema dalla Rivista del Cinematografo. Per gli appassionati della settima arte, i premi che vengono assegnati ogni anno sul finire dell’inverno a Hollywood sono l’appuntamento più atteso della stagione, sin dal tappeto rosso che consente di ammirare e commentare i più estrosi abbigliamenti: per non parlare della statuetta, leggendaria sin dal nome, anche se di recente Lina Wertmuller, col consueto genio, ha detto che magari si potrebbe anche pensare di chiamarla, per esempio, con un nome femminile, ossia Anna. Il nostro Paese, che ha un’industria cinematografica di tutto rispetto, ha fatto per molti versi e a vari livelli la storia degli Oscar: la carrellata magnifica e bilingue – italiano e inglese – realizzata con garbo, ironia, passione, intelligenza e dovizia di particolari, informazioni e sapidi aneddoti in questo prezioso volume, caratterizzato anche da immagini molto belle, racconta, col piglio avvincente del diario di viaggio, questa splendida vicenda, speranzosa e insieme punteggiata da un pizzico di dolce nostalgia. Imperdibile.

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