Libri

“La rotta delle nuvole”

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Siamo figli delle nuvole. E non me ne voglia chi invece cantava delle stelle!

La rotta delle nuvole – Piccole bussole per sognatori testardi, Peppe Millanta, Ediciclo. Peppe Millanta è solito presentarsi così: Peppe Millanta non è il vero nome di Peppe Millanta, ma lo pseudonimo nato per mascherare le attività eversive durante la sua doppia vita ai tempi dell’Università a Roma. Studente di giorno e perdigiorno di notte, si vanta di aver avuto la carriera di avvocato più rapida della storia: 12 ore appena, giusto il tempo di abilitarsi, farsi le foto di rito e cancellarsi dall’Albo l’indomani mattina. Musicista di strada, si è diplomato in Drammaturgia e Sceneggiatura all’Accademia Nazionale Silvio d’Amico. Vincitore di numerosi premi di narrativa e di teatro, nel 2013 fonda la “Peppe Millanta & Balkan Bistrò” band di world music con cui si esibisce in numerosi festival in tutta Italia. Nel 2017 fonda a Pescara la “Scuola Macondo – l’Officina delle Storie” dedicata alle arti narrative. In totale si è innamorato una volta. Ha avuto due cani. Ha fissato il mare almeno una volta al giorno. Ha pianificato nove viaggi che poi non ha fatto. Ha tirato a far tardi molte più volte del dovuto. Gli sono volati via dalle mani sei palloncini. Ha una fobia, otto libri che rileggerebbe all’infinito e quattro persone che vorrebbe prima o poi rincontrare. Vinpeel degli orizzonti è il suo primo romanzo. Come si fa dunque a non lasciarsi rapire, trascinare, travolgere e sedurre da una personalità così? Non si può, infatti. E soprattutto non si deve. In questo agilissimo volumetto, che è un vero e proprio balsamo per l’anima, che disseta come acqua di fonte una gola riarsa, Peppe Millanta conduce il lettore laddove Flaiano aveva i piedi saldamente piantati, ossia sulle nuvole, per spronarci ad amarci, a sognare, a rincorrere le nostre aspirazioni, a rendere il mondo più bello, grazie al dono inestimabile della fantasia.

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“Vinpeel degli orizzonti”

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Deluderlo mostrandoti per quello che sei veramente…

Vinpeel degli orizzonti, Peppe Millanta, Neo. Tutti vogliamo essere amati. Ma nessuno è disposto ad amarci davvero per quello che siamo. Perché a nessuno piacciono i difetti, quali che siano. Soprattutto se sono altrui: con i propri, infatti, si è sempre disposti all’indulgenza, anche al di là di ogni ragionevolezza. Eppure è così che si misura l’affetto, nelle difficoltà: finché tutto va bene ogni cosa è dannatamente semplice, non ci sono pesi da condividere. E quando si crede di possedere un amore ciò che più atterrisce è la sola idea di perderlo liberandolo via via di tutti gli orpelli con cui lo abbiamo agghindato per renderlo più affascinante. Però non si può fuggire per sempre, soprattutto da sé. Vinpeel è un ragazzino che non vuole che chi l’ama debba sentirsi tradito, ma al tempo stesso non può più far tacere quella voce che ha dentro e che lo induce a rivolgere lo sguardo al di là del noto. Del resto, attorno a lui, c’è ben poco. Un cartello sbiadito. Benvenuti a Dinterbild. Una locanda circondata da un grappoletto di case. Una comunità che sembra fuori dal mondo. Già, il mondo. Perché dev’esserci qualcosa oltre quella strada da cui non arriva più nessuno, e nessuno ricorda più dove porti. Non può essere tutto qui. E… Allegorico, potentissimo, raffinato, sapiente: da leggere.

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