Intervista

MediCinema, film in ospedale

AG1_1845di Gabriele Ottaviani

Il cinema è arte. Arte popolare. Condivisione di emozioni. Evasione. Ci si siede davanti allo schermo e per un po’ di tempo ci si dimentica di sé, dei propri guai. Ci si immerge in un’altra storia. Il cinema, soprattutto quello bello, fa bene. Non sarà un nutrimento primario come il pane o l’acqua, ma è cibo per il cuore. Sarà superfluo, ma è proprio il non necessario il discrimine tra sopravvivere e vivere. E allora c’è bisogno che si spieghi quanto possa essere importante un tale dispensatore di benessere in un luogo dove si sta male come un ospedale? MediCinema è una Onlus, che ha aperto una sala cinematografica nel Policlinico Agostino Gemelli di Roma. Su Convenzionali scriviamo spesso, e assai volentieri, della settima arte, pertanto siamo felici e onorati di intervistare Fulvia Salvi, presidente di MediCinema.

Come, quando e perché è nato il progetto?

Il progetto MediCinema Italia nasce dall’incontro con MediCinema UK, associazione che dal 1996 porta il cinema a scopo terapeutico negli ospedali. MediCinema Italia ha avviato l’attività in Italia a fine 2013 con il suo primo progetto pilota all’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Mi). MediCinema Italia nasce per introdurre anche nel nostro paese un protocollo di terapia di sollievo e supporto psicologico per pazienti e familiari rispondendo in modo innovativo al tema dell’umanizzazione ospedaliera contribuendo a creare un nuovo servizio alla persona ed  un percorso di valenza psicologica come supporto alla terapia medica tradizionale.

Com’è la sala cinematografica del Policlinico Gemelli? Dove si trova precisamente? Chi può accedervi? In che modo?

La sala di terapia con cinema al Policlinico Gemelli nasce dalla concessione da parte dell’Università Cattolica di uno spazio idoneo e dedicato alle attività MediCinema. Lo spazio sarà collocato tra l’ottavo ed il nono piano del Policlinico e potrà accogliere 130 pazienti anche allettati ed in carrozzina. Potranno accedere ai programmi anche i familiari ed il personale medico. L’accesso alla sala avviene attraverso il protocollo MediCinema che prevede un lavoro interno tra i reparti ed i responsabili per determinare i pazienti idonei settimanalmente ai programmi. I pazienti vengono seguiti anche dal personale di MediCinema che svolge una attività di accoglienza e relazionale con i pazienti ed i familiari. Ogni attività è anche seguita da un team di medici/psicologi.

Qual è la programmazione prevista?

La programmazione viene definita su base trimestrale in accordo con medici e psicologi, proprio per destinare il giusto contenuto ai pazienti coinvolti. I contenuti possono essere pertanto film novità in programmazione nelle sale come film più datati. Il percorso è terapeutico e pertanto i contenuti devono essere un supporto di utilità psicologica soprattutto, oltre che di intrattenimento.

 

Chi sceglie i film? E in base a quale criterio?

I film vengono scelti da MediCinema in base a precise indicazioni fornite dall’ospedale sulla composizione dei pazienti coinvolti e i reparti di provenienza. Il programma viene poi discusso e validato dall’apparato medico e dall’ospedale. Il criterio è appunto la valenza psicologica su pazienti che abbiano necessità comuni. Casi particolari vengono invece trattati in apposite sessioni dedicate.

Avete in programma di aprire altre sale cinematografiche ospedaliere?

È sempre molto difficile reperire spazi dedicati all’interno delle strutture ospedaliere. Attualmente abbiamo già inaugurato l’insediamento in spazio condiviso all’interno di Spazio Vita di AUS / Ospedale Niguarda di Milano. Stiamo lavorando per l’apertura in altre strutture italiane con insediamenti spesso in spazi condivisi, allestiti quindi con attrezzature tecniche idonee ma arredo disponibile.

Come si possono sostenere le attività di MediCinema?

Le attività MediCinema si possono sostenere innanzitutto con la partecipazione attiva di aziende attraverso operazioni di cause related marketing mirate o la sponsorizzazione di attività specifiche come i Laboratori creativi. Ad esempio Disney Italia ha aderito al progetto al Gemelli  con una importante donazione; Rai Cinema sostiene  l’associazione con la creazione di eventi di raccolta fondi; Terna ha scelto di sostenere un progetto specifico per i bambini della pediatria, Federmanager Roma offre invece collaborazione operativa gestionale al progetto al Gemelli. Le attività di fundraising consentiranno al pubblico di poter sostenere l’Associazione; il 5×1000 annuale è un’altra fonte utile.

Quali sono i progetti di MediCinema per il futuro?

MediCinema intende prima di tutto estendere il progetto ad altre strutture ospedaliere e centri di cura in ulteriori regioni d’Italia. Sarà lanciato a breve anche un nuovo protocollo per i centri day hospital di terapia con l’utilizzo delle nuove tecnologie. In collaborazione con il Policlinico Universitario Gemelli sarà avviata inoltre una ricerca medica sui benefici di questo tipo di terapia, per poter aggiungere anche in Italia una letteratura sulla validità del supporto psicologico nella cura delle malattie neurologiche e nel miglioramento della qualità della vita per pazienti e malati.

Standard