Libri

“Qualcosa di nuovo sotto il sole”

di Gabriele Ottaviani

Nella storia del consumo dell’acqua ci sono alcune cose che cambiano, ma una rimane sempre la stessa: in epoca contemporanea come in passato l’uomo ha usato l’acqua principalmente per l’irrigazione…

Qualcosa di nuovo sotto il sole, John R. McNeill, Einaudi, prefazione di Paul Kennedy, traduzione di Piero Arlonio. Messa da parte a causa della pandemia che fa facendo strage di donne e uomini, la questione ambientale in realtà non si è risolta, e anzi è tutto collegato: viviamo in un pianeta che abbiamo fatto e continuiamo a far ammalare, e ne paghiamo le conseguenze. Il saggio, maestoso, autorevolissimo, splendido a leggersi di McNeill, che verga di suo pugno anche una nuova introduzione per quest’occasione specifica, in cui possiamo leggere come siano state tradite tante promesse, e si continuino a sciupare il tempo e il progresso tecnologico, ricchezze parimenti inestimabili, racconta, come il sottotitolo sintetizza perfettamente, la storia dell’ambiente nel Novecento. Impeccabile e imperdibile.

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