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“Chi si rivede!”

McIlvanney-COPERTINA-BoscodiLatte2018di Gabriele Ottaviani

«E va bene! Scegli, con le buone o con le cattive! Con la maniglia o senza! Adesso conto fino a dieci! Uno…» Certo non potevano aspettarsi che una tale voce arrivasse a dieci, tuttavia non potevano nemmeno limitarsi ad attendere e vedere se si sarebbe bloccato al sette. Con un parapiglia si tirarono via dal letto muovendosi di colpo in parecchie posizioni. La stanza divenne un turbinio di movimenti che non portavano ad alcun progresso, come se fossero incastrati dentro a un film che andava avanti e indietro alla velocità sbagliata. Sally corse nuda sulla porta della stanza da letto e poi tornò indietro. John si chinò e raccolse un calzino. «Due!» Sally sistemò un cuscino ridonandogli rotondità, e ammaccò l’altro. Pareva che un qualche piano disperato si stesse formando nella sua mente. «Tre!» Quando John si piegò per raccogliere i suoi vestiti, Sally con il piede li spinse sotto il letto e recuperò la camicia da notte Laura Ashley drappeggiata sulla sedia di vimini. «Quattro!» «Ehi» sibilò John. La testa di Sally emerse dalla camicia da notte scuotendosi da parte a parte in un vigoroso no, mentre con lo sguardo allucinato fissava John. «Non c’è tempo!» mimò con le labbra come se urlasse…

Chi si rivede!, William McIlvanney, Paginauno, traduzione e postfazione di Clara Pezzuto. Vissuto a cavallo tra il secolo scorso e quello attuale, McIlvanney, uno dei più grandi scrittori scozzesi, ma non solo, autore di saggi, articoli giornalistici e poesie, oltre che, naturalmente, di diversi romanzi a sfondo sociale vividamente caratterizzati in ogni dettaglio, racconta in questo caso, ambientandole in una fittizia ma verosimilissima cittadina, storie di gente comune, persone normali, donne e uomini eternamente sconfitti, frustrati, vittime dell’ingiustizia eppure mai domi, mai rassegnati, sofferenti ma in apparenza saldi, resistenti e imperturbabili, incapaci di smettere di sognare, nonostante tutto: splendido.

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“Il regalo di Nessus”

mtvKc73I36RgCuiD6n_z-dQdi Gabriele Ottaviani

Ma non ha senso, caro mio. Non ti starai mica colpevolizzando, eh? Non fare lo stupido. Ormai la ragazza è morta.

Eddie Cameron ha una moglie, Allison. Che gli ha regalato la gioia di essere padre. E che lo odia. Ha una amante. Margaret Sutton. Di cui tutti sanno. E che mantiene a spese dell’azienda per cui lavora. Falsifica le note spese. Le gonfia. Modifica i bilanci. Fa finanza creativa, direbbe qualcuno. Ruba, direbbe uno onesto. Si è ridotto all’abbrutimento più totale, a quella miseria soprattutto umana da piazzista con giacca lisa e cravatta di plastica. Non è giovane ma nemmeno vecchio, si crede furbo ma in realtà è carta conosciuta per chiunque lo circondi, fosse anche un passante occasionale. Fa il venditore per una ditta di apparecchiature elettriche di Glasgow, e non ha scampo. Forse. Eddie è il protagonista di un libro bellissimo sin dal titolo, che fa riferimento alla mitologia classica, Il regalo di Nessus, edito in Italia da Paginauno, tradotto da Clara Pezzuto e scritto da William McIlvanney, uno dei più grandi scrittori scozzesi contemporanei e della storia: da non perdere.

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