Libri

“Tre uomini in branda”

di Gabriele Ottaviani

A vedere Emma Stone nuda, pronta a lavorare a quattro mani con me, è come se il mio pene fosse ricresciuto per un attimo, erigendosi nell’aria di Casteldebole con tutto il turgore dei suoi vecchi, gloriosi sedici centimetri.

Tre uomini in branda, Danilo Masotti, Gianluca Morozzi, Alessandro Berselli, Pendragon. Guido Guinizelli ha inventato il dolce stil novo, e ora, a quasi ottocento anni di distanza, tre suoi concittadini bolognesi declinano, ognuno a suo modo, l’amor carnale, il piacere dei sensi, il godimento del sesso, elemento fondamentale nella vita di ognuno, per alcuni un pensiero fisso, per altri un passatempo cui dedicarsi con neghittosa noncuranza, per certi un gioco, per taluni un mestiere, per talaltri un motivo di frustrazione: certo è che tra nerd, uomini lisci e fornicatori compulsivi Masotti, Morozzi e Berselli, con brillantezza, sapienza, ironia, intelligenza, divertimento e profondità mettono in scena una policroma, poliedrica e variegata commedia umana, ricca di riferimenti e citazioni nonché di chiavi di lettura e d’interpretazione in cui l’abiezione, come del resto è proprio della vita, può volgersi in un battibaleno nel sublime, dato che farsa e tragedia si tengono per mano e camminano assieme… Da leggere.

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Libri

“Oltre il cantiere”

cover OLTRE il cantiere stampa:Layout 1di Gabriele Ottaviani

Il vero umarell alla mattina si sveglia prestissimo

Il vero umarell usa il rasoio e la schiuma da barba

Il vero umarell fa colazione con pane e caffellatte

Il vero umarell si abbiglia con la prima cosa che gli capita a tiro

Il vero umarell indossa sempre la maglia della salute

Il vero umarell trascorre le sue giornate a zonzo

Il vero umarell cammina con le mani dietro la schiena

Il vero umarell per proteggersi indossa sempre un cappello

Il vero umarell deve essere sempre il primo della fila

Il vero umarell va a fare la spesa a piedi o in bicicletta

Il vero umarell preferisce il mezzo pubblico all’auto

Il vero umarell cambia l’auto un paio di volte nella vita

Il vero umarell lava l’auto nel cortile

Il vero umarell aiuta e consiglia chi sta provando a parcheggiare

Il vero umarell conosce le strade meglio del navigatore satellitare

Il vero umarell ha un orto vicino alla tangenziale

Il vero umarell è attratto dai lavori in corso

Il vero umarell è attratto dalle ruspe e dai cingolati

Il vero umarell recupera oggetti ingombranti gettati nei cassonetti

Il vero umarell sa aggiustare qualsiasi cosa

Il vero umarell adora trascorrere molto tempo in cantina o in garage

Il vero umarell frequenta il bar e non compra nulla

Il vero umarell sa giocare molto bene a carte

Il vero umarell non va al cinema e non guarda film in Tv

Il vero umarell guarda i quiz in televisione

Il vero umarell adora le previsioni del tempo

Il vero umarell non ha bisogno del bancomat

Il vero umarell non usa l’home banking

Il vero umarell usa il contante

Il vero umarell ai nipotini non regala giochi, ma soldi

Il vero umarell alla sera mangia la minestra in brodo

Il vero umarell partecipa spesso a funerali

Il vero umarell si informa ogni giorno su chi sia morto

Il vero umarell racconta con fierezza e nostalgia episodi di miseria

Il vero umarell non si fida di nessuno

Il vero umarell osserva con sospetto le diversità

Il vero umarell alle riunioni di condominio polemizza con i giovani

Il vero umarell fa il volontario alla Festa dell’Unità o in altri contesti

Il vero umarell in estate (se può) sparisce tre mesi al mare/montagna

Il vero umarell nonostante tutto va sempre a votare

Il vero umarell controlla e protegge il proprio territorio

Il vero umarell scrive cartelli di minacce, insulti, consigli…

Gli umarells sono gli omarelli, gli ometti, i pensionati, con tanto di s finale che fa molto British (la parola in origine è felsinea purosangue), quelli che, come dice l’autore, che torna con questo a dedicare loro un altro libro, hanno sempre qualche soldo da parte, ci aiutano a comprare la casa, quando tirano le quoia con la q ci lasciano in eredità denaro e/o immobili, educano i nipotini mentre entrambi andiamo a lavorare in cerca di improbabili realizzazioni mantenendo sia i nipotini, sia noi che andiamo a lavorare. Il PIL non cresce, ma crescono le aspettative di vita per gli umarells ai quali sarebbe giusto dedicare almeno una piazza. E una vera e propria piazza di carta, intesa come luogo di incontro, scambio, confronto e condivisione, agorà in senso etimologico, è Oltre il cantiere – Fenomenologia degli umarells, il libro di Danilo “Maso” Masotti, blogger e poliedrico autore che raccoglie immagini e testi per Pendragon facendo uno spassosissimo ritratto dell’unico vero grande ed efficace ammortizzatore sociale della nostra quotidianità sempre in bilico tra problemi, dubbi, perplessità, incertezze e difficoltà. Li conosciamo, li incontriamo, ce li abbiamo in casa, lo siamo un po’ in nuce anche noi medesimi, soprattutto quando diciamo stentoreamente di no, anzi, tutt’altro: ammettiamolo invece, siamo tutti un po’ umarells. E ricordiamoci di loro anche quando non siamo noi ad averne bisogno…

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