Libri

“Memorie di una cortigiana”

b96fbe0e-3240-48b6-a20e-9e66ffdb8a25di Gabriele Ottaviani

Non aveva più paura. Gli uomini non le facevano paura, nemmeno il ricordo del marito la feriva, ormai. Era tutto passato e lei sapeva che il suo destino era costellato di infiniti successi. Bastava volerlo, si diceva. Caparbia, risoluta e pronta a tutto pur di riuscire, Veronica ora non aspettava altro che dimostrare a Venezia e al mondo intero di cosa era capace. Gianna, la cuoca, trotterellava allegra al suo fianco e la proteggeva con la sua mole notevole. Era grassa, ma di quella pinguedine che rallegra e rende leggera ogni cosa. Si erano fermate al mercato di Rialto. Gianna sceglieva con cura le verdure da utilizzare quella sera per la cena. Paola le aveva dato indicazioni precise: voleva solo roba di qualità. Il ceto sociale della famiglia di Veronica era tale da potersi permettere anche lussi gastronomici. Inoltre quella era la cena che avrebbe decretato l’ingresso di Veronica nel mondo delle cortigiane oneste di Venezia, era importante far bella figura. Per via della sua nascita, Veronica poteva avere una clientela selezionata. La stessa Paola non era mai scesa sotto un certo livello. Aveva avuto solo protettori e clienti nobili e raffinati. Ora la figlia avrebbe avuto la medesima opportunità.
Memorie di una cortigiana, Margot Valois, Aliberti. Sedicesimo secolo, Venezia. Veronica, la bellissima figlia di una delle cortigiane più note della Serenissima, viene data in sposa a un medico drammaticamente più anziano di lei, e per giunta possessivo e perverso. Meglio fuggire, ma a quel punto l’alternativa non può essere che diventare collega della mamma. Apprende arti e segreti del mestiere, in poco tempo è richiestissima e desiderata, ma non ha fatto i conti con le sorprese della vita. Di pura evasione, ha un ritmo notevole e si legge con facilità.

Standard