Libri

“Comportati come se fossi felice”

comportati-come-se-fossi-felice-9788899276591.jpgdi Gabriele Ottaviani

Nella mia vita ho avuto importanti momenti di crisi due volte. La prima fu quando ero molto giovane. La seconda già più che maturo, più o meno venti anni fa. In questa seconda, soprattutto, mi persi completamente.

Sembra facile, caro Singer, comportarsi intanto, come dici tu, come se si fosse felici, perché la felicità prima o poi arriverà. A parte che non è detto, anzi, ma comunque quando si è infelici non si ha proprio voglia di fingere il contrario. Eppure è il solo modo, in effetti, per poter sperare di andare avanti: guardare le cose col giusto distacco. Marco Alloni, in un periodo particolare della sua vita, incontra Claudio Magris. Ne nasce una conversazione di rara intensità, che scaturisce proprio dal consiglio dell’autore di Danubio di lasciarsi guidare dalla frase di Singer, che per lui è stata di grande aiuto. Si toccano tutti i temi, si parla di argomenti complicati con linguaggio semplice, si ribadisce come sia indispensabile combattere con ognuno dei mezzi che si possiede la lusinga del pensiero dominante. Lo scrittore ha un dovere etico, ogni opera nasce da un sostrato di sensazioni, dal lavoro, dalla fatica, dal lento sedimentare da cui poi, come petrolio, stilla il senso, ma non può esistere senza dignità e coraggio. Una lezione da non perdere. Comportati come se fossi felice, Aliberti.

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Libri

“Leggere il Corano nel deserto”

6591378.jpgdi Gabriele Ottaviani

Bisogna fare attenzione a domandarsi quale grado di compatibilità esista fra una società cosiddetta musulmana e una società cosiddetta occidentale. Voglio dire, quando le società si incontrano – e nello stesso momento si scontrano – non è che esse siano dei puzzle che si possono mettere insieme così, architettandole a capriccio. Come una manciata di pezzi di lego.

Leggere il Corano nel deserto, Khaled Fouad Allam e Marco Alloni, Aliberti. Un libro importante, specie di questi tempi. Perché non è semplicemente un dialogo fra due intellettuali – l’uno, algerino naturalizzato italiano, un sociologo, editorialista ed ex deputato di centrosinistra, scomparso improvvisamente lo scorso dieci di giugno, l’altro uno scrittore, residente al Cairo – che stimola interrogativi e riflessioni, il che già di per sé lo renderebbe un’opera di pregio. Quello che colpisce maggiormente infatti è che appare una straordinaria preghiera pronunciata anche per chi non crede, un invito alla coscienza e alla civiltà.

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