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“Luigi Lanzi a Udine”

e1b48c462b113be1ba30487a8b277a5c_w200_h_mw_mh_cs_cx_cy (1)di Gabriele Ottaviani

Luigi Lanzi a Udine (1796 – 1801) – Storiografia artistica, cultura antiquaria e letteraria nel cuore d’Europa tra Sette e Ottocento, Olschki. Atti del Convegno di Studi (Udine, 21 – 23 novembre 2018) a cura di Paolo Pastres, esperto di letteratura artistica, storiografia artistica, sistema delle scuole pittoriche e relazioni tra letteratura e arti figurative, con interventi su Erasmo di Valvasone e Jacopo Bassano, Antonio Lupis e Luca Giordano e la scultura funeraria veneziana, per passare alle relazioni tra Antonio Conti, Francesco Algarotti, Francesco Zuccarelli e Giambattista Tiepolo. Luigi Antonio Lanzi, nato a Treia, nel maceratese, nel millesettecentotrentadue, e morto a Firenze a settantotto anni da compiere, è stato un archeologo, uno storico dell’arte e un gesuita, che per un certo periodo della sua vita ha abitato a Udine, dove avviò l’edizione definitiva della Storia pittorica, pubblicata nel milleottocentonove, scrisse altre opere cosiddette minori e intrecciò una fitta rete di rapporti con personalità della cultura veneta: da non farsi sfuggire, per imparare molto su una figura di cui si sa troppo poco.

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