Libri

“Luce del nord”

81R+lZTAxQL._AC_UL320_ML3_di Gabriele Ottaviani

Comincio a sentire degli strain rumori, forse sono gemiti, come richieste d’aiuto…

Luce del nord, Gianluigi Bruni, Rubbettino«Il libro assolve una delle funzioni della narrativa: farci conoscere (con un romanzo) quello che sì, magari vediamo superficialmente ma non conosciamo in profondità. Nella fattispecie sappiamo dell’esistenza dei poveri e marginali. Le statistiche li contano, i Media li etichettano, appunto, come poveri e noi li vediamo di tanto in tanto e abbassiamo lo sguardo, o li giudichiamo bene o male, a seconda dei nostri umori. Ma uno scrittore come Bruni li osserva e racconta con misura e pathos le loro singole vite, li toglie dall’etichetta (di poveri e drop out) che li ha definiti e condannati, gli dà un nome, una storia, li fa muovere in un contesto, scandaglia emozioni, comportamenti, ambizioni, desideri, descrive le contingenze, le colpe i sogni. Libro coraggioso, ben scritto, montato ancora meglio, rischia di diventare il caso dell’anno, perché sovverte statistiche cliché, illumina le storie nascoste, e getta addosso a noi un po’ ombra, necessaria quest’ultima per riflettere, pensare ai tre personaggi del libro: Frank, Cristian, Eva.» Con queste parole Antonio Pascale, uno degli Amici della Domenica, lo ha proposto tra i cinquantaquattro volumi da cui poi sono stati selezionati i magnifici dodici in lizza per l’edizione di quest’anno del premio Strega, il più ambito e prestigioso riconoscimento letterario italiano: è la storia di tre paria, due uomini e una donna, che vivono ai margini della società ma che non smettono mai, nonostante abbiano tutto contro, di sperare che un giorno un barlume di felicità possa riverberarsi su di loro e regalare un attimo di pace. Da leggere.

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