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“Londra sconosciuta”

di Gabriele Ottaviani

Un giorno, capitò in bottega un giovane ammodo in tanto di calesse e chiarì tutto il mistero. Nessuno poteva ragionevolmente aspettarsi di aver successo, in un negozio del genere, senza tenere una buona scorta dei grembiuli fantasia e delle gale di pizzo fabbricati dalla ditta che egli aveva l’incarico di rappresentare. Naturalmente, sapeva bene come vanno gli affari e che i liquidi non sempre ci sono lì bell’e pronti, ma non era necessario che questo fosse un ostacolo ad accordarsi con lui: un credito a tre mesi era di norma, con un’azienda rispettabile e bene avviata, e di certo nel giro di tre mesi tutti i grembiuli fantasia e le gale di pizzo di quel modello e di quel prezzo per cui ci fosse stato spazio si sarebbero venduti. E lui non aveva bisogno di ricordare a una signora dell’esperienza commerciale della signora Munsey che i grembiuli fantasia e le gale di pizzo – del modello giusto – erano gli articoli di gran lunga più redditizi noti al commercio. Questo lo sapevano tutti. Diciamo dodici dozzine per ciascuno, tanto per cominciare? No? Be’, allora sei dozzine. In realtà, con prezzi così tirati, dividere in due dodici dozzine non valeva la spesa, ma questa volta, per tranquillizzare un buon cliente, avrebbe fatto uno strappo. Alla signora Munsey si schiarirono le idee. Evidentemente il segreto del successo in affari stava nel comprare a prezzo vantaggioso, come il giovane ammodo suggeriva, vendere a prezzo buono e vivere sui profitti, limitandosi a sborsare il resto alla scadenza di tre mesi…

Londra sconosciuta – Storie dall’East End, Arthur Morrison, Rogas, traduzione di Mario e Bruno Maffi. Oggi è uno dei quartieri più vivaci di Londra, ma, come spesso accade in molti rioni di numerose località, l’East End affonda le proprie radici in una storia ben più complessa, povera e difficile, e quando Arthur Morrison, uno dei maestri del realismo inglese a cavallo fra secolo decimonono e ventesimo, troppo poco noto ora come ora, vi ambienta le sue formidabili narrazioni, chirurgicamente caratterizzate con empatia, è un universo degradato ma affascinante, tragicomico, che si tiene su a forza di espedienti e insospettabili lampi di travolgente e commovente umanità: ottimo.

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