Libri

“L’ombra delle colline”

51Vo0BScGjL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Speriamo che anche questi partigiani siano degli straccioni sfaticati come noi…

L’ombra delle colline, Giovanni Arpino, Lindau. Stefano va da Roma, in cui vive, per una breve vacanza in Piemonte. Compie dunque un viaggio fisico. Ma il percorso è duplice, perché quello che Arpino racconta nel romanzo che, nell’anno in cui concorrevano anche altre prestigiose firme come Benedetti, Bernari, Bevilacqua, Bonanni, Fonzi, Frassineti, Lajolo, Leonetti, Marangolo, Milani, Ottieri, Palumbo, Pasinetti, Rosselli, Terra e Villa, gli consentì di aggiudicarsi, con centoventinove voti, il premio Strega, è anche evidentemente spirituale e mentale, concerne le origini, la prima giovinezza, le emozioni, i ricordi, il passato, che per sua natura è trascorso ma mai completamente dimenticato, senza tracce: modernissimo e intenso, è il bilancio di una vita e l’esame di una coscienza, lucido e disilluso, di un’intera generazione che non ha saputo raggiungere tutti gli obiettivi che si prefiggeva di ottenere. Da leggere e rileggere.

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