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“Lo scandalo Croce”

opere_img244.jpegdi Gabriele Ottaviani

La nuova condizione sociale nata con la fine dell’Antico Regime e l’affermazione dello Stato di diritto era avversata – per usare una terminologia novecentesca – sia da destra sia da sinistra. È evidente che in questo modo il concetto assai polemico di borghesia, nato proprio dalle lotte politiche e dal dibattito pubblicistico, fu usato come base o fondamento di ricostruzioni storiche che dovevano servire a giustificare, di volta in volta, ora la reazione ora la rivoluzione. In questa oscillazione arbitraria tra l’immaginato e immaginario ritorno al passato e l’immaginato e immaginario “superamento” nel futuro già si vede la funzione di mediazione politica che Croce riconosce quale dovere della borghesia: il ceto sociale e culturale che media gli opposti e garantisce la libertà. La funzione politica che Croce attribuisce al ceto borghese discende dall’insegnamento di Silvio Spaventa e dall’opera di Cavour al cui liberalismo, aggiornandolo e irrobustendolo, il filosofo sempre si ispirò. Il dovere della borghesia non risiede né nella reazione né nella rivoluzione ma, al contrario, insiste nella sua capacità e necessità di evitare l’una e prevenire l’altra.

Lo scandalo Croce – Quel vizio insopportabile della libertà, Giancristiano Desiderio, Liberilibri. Dal punto di vista etimologico la parola scandalo rimanda all’idea dell’inciampo, dell’intoppo. Da cui la pietra, quella contro cui si va a sbattere rischiando il capitombolo. Ma esistono anche pietre miliari, su cui si fonda il pensiero. Benedetto Croce, l’uomo che ha portato in Italia l’idealismo, è una di quelle. Alieno a ogni totalitarismo, politico e soprattutto mentale, a ogni ideologia dominante fatta per soffocare il dissenso, è per questo inviso sia alla destra che al centro e alla sinistra, semplificando. per questo indubbiamente scandaloso. D’altronde, la verità fa scandalo, è anche un precetto evangelico. Il saggio di Desiderio ne tratteggia la figura in maniera densa e piena, ed è una lettura complessa e profonda, ma non per questo difficile.

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