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“L’incanto dei passi”

l-incanto-dei-passi-le-terre-selvagge-degli-appennini-alberto-sciamplicotti.jpgdi Gabriele Ottaviani

La lunga cavalcata sulle creste del Gran Sasso è già un ricordo incastrato fra le pieghe della tua memoria.

Vides ut alta stet nive candidum Soracte: è così che inizia il celebre componimento che l’autore, Alberto Sciamplicotti, fotografo, videomaker, scrittore e viaggiatore, ha scelto di mettere tradotto in italiano in esergo nella sua pubblicazione. Perché il Soratte, per la sua forma di elefante che solitario si staglia nella prateria, gigante fra nanerottoli, è uno dei rilievi più caratteristici della spina dorsale d’Italia, che lui che ha attraversato le Alpi e i Pirenei e le montagne della Grecia, della Turchia, dell’Iran, del Canada, della Groenlandia, dell’Armenia, delle isole Svalbard e finanche del Karakorum ha deciso di raccontare. Con stile sobrio, bellissime illustrazioni e tanta passione, prendendo per mano il lettore e guidandolo in un percorso tra le pagine che riesce a far respirare la frizzante aria delle vette. Da non perdere. L’incanto dei passi – Le terre selvagge degli Appennini, Alpine Studio.

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