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“L’enigma dell’abate nero”

81q-g1Pfr7L._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Non appena le era stato possibile, Bianca aveva lasciato la locanda e attraversato la notte verso il quartiere di Santa Croce, a nord dell’Arno, finché non si era fermata sotto una fiaccola che illuminava il portone di un palazzo. La sua casa non sorgeva molto lontano, ma la donna ne aveva abbastanza di tenere a freno la curiosità. Doveva assolutamente scoprire quale segreto custodissero le pergamene che aveva reperito dentro la lanterna turca. E doveva farlo subito. Approfittando di una fonte di luce, si accostò quindi a una parete e aprì il primo rotolo. In principio non capì. Il testo era vergato in caratteri minuti, con una grafia che ricordava la fluidità della scrittura araba. Bianca acuì lo sguardo e afferrò alcune parole in latino. Captivi. Redemptio. Ordo Sanctissimae Trinitatis… Sembrava una trattativa di riscatto per prigionieri cristiani, rifletté. A mano a mano che prendeva confidenza col contenuto, si rese conto d’aver intuito giusto. Il negoziato era avvenuto tra dei mercanti di schiavi della Barberia e il sacro ordine dei Trinitari. I termini dell’accordo prevedevano la liberazione di alcune nobili famiglie della Toscana catturate dai pirati ottomani durante una traversata in mare. A giudicare dalla data dichiarata nell’incipit, i fatti risalivano all’anno Domini 1422. All’epoca Bianca non era ancora nata e suo padre doveva essere appena entrato in società con lo zio…

L’enigma dell’abate nero, Marcello Simoni, Newton Compton. Nell’anno in cui cade l’impero di Trebisonda, proverbiale perdita di fondamentali riferimenti, Edoardo IV di York diviene re d’Inghilterra e un violento terremoto, quasi si trattasse di un presagio e una conferma dell’eterno ritorno dell’uguale che caratterizza la storia, come Vico insegnerà, devasta L’Aquila, cinquecentoquarantotto anni prima dell’ultimo tremendo sisma di due lustri fa, Angelo Bruni, diventato mercante navale e contrabbandiere, abborda nel bel mezzo del mar Ligure una nave proveniente da Avignone, intenzionato a saccheggiarla. A bordo, però, si nasconde una spia che sa di un complotto contro il celebre cardinal Bessarione, che dunque Angelo pianifica di raggiungere a Ravenna per derubarlo. Ma… Vibrante, coinvolgente, divertente.

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