Libri

“Chiaroscuro”

di Gabriele Ottaviani

Proprio come mia madre metteva a tutto volume il coro del Brooklyn Tabernacle il venerdì sera quando io pensavo solo a sterilizzare il bagno, Rebecca è un’altra sveglia stridula e passivo-aggressiva, il suo docile battere le mani dietro a Billy Blanks è un segnale che dormire non è più accettabile. Ma per una volta ho dormito abbastanza; e sono felice che il mio corpo sia ancora in grado di produrre da solo la sua dose di dopamina. Poi vedo in un angolino le mie scarpe da ginnastica flosce e mi ricordo che forse dovrei sentirmi in imbarazzo. Cerco di trovare qualcosa che non va in questo posto, ma mi guardo intorno ed è tutto lindo e nuovo di zecca. Non bellissimo, ma pensato con cura. Sul comodino ci sono una saponetta a forma di rosa, uno spazzolino nuovo, un paio di jeans e una maglietta con la scritta Hudson Valley Tulip Festival…

Chiaroscuro, Raven Leilani, Feltrinelli. Traduzione di Stella Sacchini e Ilaria Piperno. Dipinge, lavora in una casa editrice, vive a Brooklyn, è afroamericana, ha ventitré anni, si chiama Edith, sceglie solo uomini sbagliati, ha un amante, dopo un po’ perde il lavoro e l’aiuto inaspettato le giunge proprio dalla moglie del suo uomo, che la invita a stare a casa, in uno di quei sobborghi so white che, al di là della pantomima del politicamente corretto, le sono di questi tempi preclusi più che mai: Edith è giovane, è bella, il sesso è la sua strada per la liberazione, ma, si sa, ogni cosa ha un suo prezzo, e… Monumentale, travolgente, deflagrante.

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