Libri

“Una storia straordinaria”

41KWssMTwVLdi Gabriele Ottaviani

Iniziarono a ridere come l’unicorno e il sommergibile, come la diga e la montagna, come quelle cose diverse che unite insieme diventano al cosa più normale del mondo.

Una storia straordinaria, Diego Galdino, Leggereditore. Sono due ragazzi come tanti, vivono a Roma, amano il cinema, che non è solo una passione ma anche un lavoro, sembra che il destino si diverta a connetterli a loro insaputa, a farli sfiorare, e poi a colpirli a tradimento, in modo terribile, quando meno se lo aspettano. Ma la vita non ha ancora finito di giocare con loro, incrociandone le sorti mentre il tempo passa e tutto muta inesorabilmente, e attraverso i sensi scoprono entrambi qualcosa di sé, e del mondo che li circonda, che si rinnova incessante: Luca e Silvia, assieme alla città, non un mero, ammesso e non concesso che l’aggettivo sia appropriato, sfondo, sono i protagonisti del romanzo lieve ma profondissimo, intenso e avvolgente, di Diego Galdino, una commedia d’amore semplice e fresca, lirica, dolce e potente, appagante, avvincente e convincente. Come l’acqua per chi ha sete.

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Intervista, Libri

“Una storia straordinaria”: Roma, il cinema e l’amore

41KWssMTwVLdi Gabriele Ottaviani

Diego Galdino è l’autore di Una storia straordinaria: Convenzionali lo intervista per voi.

Chi sono Luca e Silvia? Quali sono gli aspetti di loro che più le piacciono?

Luca e Silvia all’inizio del romanzo sono due ragazzi normalissimi che vivono la loro quotidianità serenamente, dividendosi tra la famiglia, gli amici, il lavoro, la città di Roma e la loro grande passione per il cinema. Poi improvvisamente un destino infame sembra togliere loro tutte le certezze e la vita vissuta fino a quel momento. Quello che mi piace di Luca e Silvia è la medesima cosa, la capacità di capire e accettare che solo l’amore può riportare tutto al posto giusto, non come prima, ma addirittura meglio.

Qual è la Storia straordinaria del titolo del suo romanzo? E che caratteristiche ha una storia per essere definita straordinaria?

Credo che la straordinarietà di questa storia sia il modo di vivere l’amore dei due protagonisti attraverso i cinque sensi, nel vero ‘senso’ della parola. Per scrivere una storia straordinaria devi riuscire a pensare a qualcosa che non sia stato ancora scritto.

Roma non è solo uno sfondo nel suo romanzo, ma una vera protagonista: che rapporto ha con la città?

Come dicevano i latini ubi maior, minor cessat e per me Roma, insieme all’amore, è la cosa più grande di tutte. Non mi so vedere in nessun altro posto che non sia lei.

Luca e Silvia, nel loro continuo sfiorarsi nel corso del romanzo, sono accomunati da tanti elementi, tra cui uno fondamentale, il cinema: cosa rappresenta per lei?

Il cinema è una parte inscindibile della mia vita, come l’arte, la lettura e fare il caffè.

Come si supera una ferita, una perdita, un dolore?

Cercando di lasciarseli alle spalle dando tutto quello che abbiamo dentro di noi per arrivare sempre prima di loro.

I sensi nel suo romanzo hanno un ruolo centrale: cosa apprendiamo attraverso di essi?

A vivere il sentimento con la giusta lentezza assaporando, annusando, guardando, toccando, ascoltando ogni singolo momento come se dovessimo far capire al mondo intero la gioia che proviamo nell’essere innamorati.

Quali emozioni spera di suscitare nei suoi lettori?

Gioia, speranza, resilienza, qualcosa di bello che possa restare per sempre nei loro cuori e nelle loro menti.

Il libro e il film del cuore, e perché.

Il libro è Persuasione di Jane Austen, perché credo nelle seconde possibilità e perché ci siamo scelti reciprocamente. Il film è Notting Hill perché credo nell’amore indefinitamente.

 

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Intervista, Libri

“L’Astro Narrante”: intervista a Silvia Casini

61Mx+9hWWqL._AC_UY218_di Gabriele Ottaviani

Siamo figli delle stelle, figli della notte che ci gira intorno…: Convenzionali intervista Silvia Casini, cui si deve il progetto L’Astro Narrante.

Com’è nato il progetto L’Astro Narrante?

È nato da Il gusto speziato dell’amore, il libro edito da Leggereditore/Fanucci. Lì avevo dato vita a un personaggio di carta che ho molto amato. Si tratta della protagonista, Stella Revel, che da buona amante del buon cibo, a un certo punto unisce fa un abbinamento gastronomico-astronomico: unisce spezie e stelle. Sono partita da questa sua particolarità, per realizzare un vero e proprio ricettario astrale e poi via, via ho interpellato vari esperti per condire l’intera struttura con contributi curiosi e inediti.

Quante volte consulta l’oroscopo al giorno? E sempre lo stesso?

A dire il vero non sono un’appassionata di astrologia. L’oroscopo, se lo consulto, lo faccio solo per gioco e poche volte durante l’anno. Sono più un’amante dell’astronomia. Infarti, ne L’Astro Narrante la parte astrologica l’ha curata l’astrologa Kelly Ardens. Io mi sono limitata alla parte introduttiva astronomica. Per ampliarla, ho poi intervistato l’astronomo Stefano Giovanardi, curatore scientifico al Planetario e Museo Astronomico di Roma, nonché co-scopritore del pianetino 1994QC e autore di oltre 100 spettacoli astronomici e altri programmi didattici e divulgativi.

Qual è il suo segno preferito? E quello che ama di meno?

Non posso che amare e nominare il mio segno: il Cancro. Romantico, lunatico, sognatore. Invece, dato che nella vita, non tollero i bugiardi, va da sé che Scorpione e Gemelli non hanno il mio pieno appoggio. I Gemelli sono i menzogneri per eccellenza, perché sempre pronti ad adulare, mentre i nati Scorpione, nonostante siano di animo onesto e genuino, tutto a un tratto potrebbero diventare dei veri manipolatori. Sarebbero disposti a tutto per i loro subdoli fini.

Quanto c’è di gioco e quanto di scientifico?

Come già accennato la parte più scientifica è quella astronomica che culmina con l’intervista a Stefano Giovanardi che spiega benissimo le dinamiche celesti e le leggende amorose nascoste tra le costellazioni. La parte di divertissement è nell’oroscopo letterario, in quello cinematografico e nel look stellare. In pratica, ne L’Astro Narrante non esiste il classico “oroscopo”, c’è tutto un rimando con la vita quotidiana, con il cibo, i colori, la musica e così via. Partendo dal ricettario che è alla fine di ogni volume, è possibile apparecchiare la tavola seguendo i consiglio di un architetto esperto in home71mopvY9buL._AC_UY218_ décor, abbinare certe spezie ad alcuni vini in base ai consigli di una giornalista food blogger e sommelier, ecc. L’intero progetto spinge il lettore verso la curiosità. È un modo per scoprire alcuni lati del carattere inesplorati e di mettersi in gioco. Di per sé, si tratta di una guida piacevole e scorrevole, di facile lettura, che può essere un gradito regalo personalizzato per qualsiasi occasione.

In che modo le stelle ci influenzano?

Dite la verità, quante volte vi è capitato di guardare il cielo, magari durante la notte di San Lorenzo, e vedere una stella cadente, pensando subito ad un desiderio da esprimere? Ma perché esprimiamo i nostri desideri proprio alle stelle cadenti? Ebbene ne L’Astro Narrante troverete tutte le risposte ai vostri mille quesiti, proprio come questo. Da sempre, le stelle, il cosmo e l’infinito hanno stupito l’uomo. Va da sé che la visione del cielo notturno suscita fascino, malia, suggestione. Le stelle hanno infatti ispirato la filosofia, la musica, la letteratura e le arti figurative. Ma come influenzano ogni aspetto della vita umana? Non lo influenzano in senso stretto. Lo studio degli astri, col quale si pensava di poter predire il futuro, è un’arte che risale a molti millenni or sono. Nacque in Mesopotamia per poi trovare ampio consenso in Grecia dove si cominciò a leggere il destino umano in base alle posizioni dei pianeti. Quindi, se all’inizio astronomia e astrologia andavano a braccetto, da Copernico in poi, l’astrologia non venne più considerata una scienza esatta e ogni ricerca planetaria fu un’esclusiva dell’astronomia. Addirittura, l’astrologia fu rilegata a disciplina legata all’occulto, in quanto pseudoscienza ancorata ad antiche forme di superstizione popolare. L’idea, insomma, che la materia stellare potesse influenzare il destino dell’uomo, non aveva alcun fondamento scientifico. Ovviamente, oggi sappiamo perfettamente che la luna, con la sua forza gravitazionale, incide sulle maree. E questo è un dato di fatto, e a dirla tutta, ogni civiltà del nostro pianeta ha trovato ispirazione nella luna come protagonista di miti e leggende. Ecco perché il cielo è intriso di storie romantiche e proprio su questo aspetto non potevo non interpellare Giovanardi, dato che al Planetario aveva ideato un intero spettacolo dedicato al racconto dei grandi amori nascosti tra le stelle: Il cielo degli innamorati. Per giunta ne L’Astro Narrante, Giovanardi spiega perfettamente il binomio astronomia-gastronomia, che in passato, aveva una natura strettissima e funzionale alla pratica dell’agricoltura. Erano le stelle a indicare i momenti più adatti per la semina e il raccolto: proprio per questo da quando divenne stanziale, l’uomo cominciò a studiare attentamente il cielo. L’esempio più famoso è l’apparizione mattutina di Sirio, che avveniva in coincidenza con le piene del Nilo in Egitto, dunque con il momento in cui le terre si fertilizzavano. E ancora oggi i contadini tengono conto degli aspetti del cielo per svolgere alcune operazioni nei campi.

In quali caratteristiche attribuite al suo segno si riconosce particolarmente?

Il Cancro è un segno femminile, governato dalla luna. È umorale, sensibile, accattivante, misterioso. È un leader nato, gentile, caparbio. Talvolta l’eccessiva percezione sottile può portarlo a nostalgiche visioni. In questo mi ci rispecchio parecchio, così come nel fatto che i nati Cancro hanno spesso il cuore ferito o spezzato. Questo è dovuto al fatto che tendono a essere generosi e spesso le persone se ne approfittano. Arrivano nella vita dell’ignaro Cancro, ne succhiano l’energia e lo saccheggiano delle emozioni. Ma attenzione: guai a indispettirlo. Potrebbe tramutare tutta la sua emotività in ira e trasformarsi in Leonida. Quindi, occhio…

 A cena con qualcuno che non conosce quanto tempo aspetta prima di chiedere di che segno è?

Non è una domanda che faccio spesso. Da donna Cancro studio la mimica e gli atteggiamenti dell’interlocutore. Osservo i dettagli e se trovo delle fragilità, me ne prendo cura.

Quanto pesa l’ascendente?

Che io sappia, determina come veniamo percepiti dagli altri, ovvero la prima impressione che diamo alle persone. Può essere considerata la nostra prima stretta di mano. Io sono Cancro ascendente Cancro. In buona sostanza, sono dolcezza al quadrato, ma se mi feriscono, ne risento subito, mi chiudo nel mio guscio mostrando le chele a chi mi ha offeso.

Prossimi progetti?

Ho da poco pubblicato con Golem Edizioni il paranormal thriller Gli occhi invisibili del destino. È la storia di Eilis Rush, una diciassettenne dagli occhi molto particolari: verdi, striati di grigio, giallo e blu notte. Nascondono un segreto bellissimo e terrificante. È una giovane studentessa che, dopo un incidente automobilistico, dove i suoi genitori hanno perso la vita, dall’America è venuta a vivere a Roma. Nella Capitale, va a stare da sua zia Clara, che gestisce il negozio esoterico Filincanto. Eilis però ha un’amnesia parziale a causa del trauma subito e non riesce a ricordare molti dettagli del suo passato, in compenso ha strane e inquietanti percezioni, così sua zia la porta da uno psichiatra. In sala d’attesa, legge su un giornale che a piazza Barberini, nella fontana del Tritone, è stato rinvenuto il cadavere di una donna. Inizia così una strana e straordinaria avventura che la vede collaborare con Luca Marra, un giovane poliziotto incontrato per caso. Con lui, cercherà di scoprire cosa si cela dietro una misteriosa serie di delitti dalle connotazioni esoteriche e, al tempo stesso, di conoscere la verità sulla propria storia, sulla morte dei suoi genitori e sulle sue strane visioni che ogni tanto ha. Chissà se riuscirà a sbrogliare la matassa e i tanti fili che la legano all’invisibile. Forse troverà indizi segreti, forse si complicherà la vita… ma magari quando lo farà, si imbatterà anche nell’amore. Vero.

Il libro e il film del cuore, e perché.

Questa è una domanda difficilissima. Ho parecchi film del cuore, come Angel-A di Luc Besson, Il favoloso mondo di Amélie di Jean-Pierre Jeunet, Pollo alle prugne di Marjane Satrapi, Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders, La ragazza sul ponte di Patrice Leconte, I Goonies di Richard Donner, I ponti di Madison County, Mystic River, Million Dollar Baby e Gran Torino di Clint Eastwood, Innamorarsi di Ulu Grosbard, E.T. di Steven Spielberg, Boys don’t cry di Kimberly Peirce, Navigator di Randal Kleise, Big Fish di Tim Burton, Corto circuito di John Badham, Stand by me di Rob Reiner, Forrest Gump e la trilogia di Ritorno al futuro di Robert Zemeckis, ecc.. Insomma, potrai citarti una lista lunghissima comprensiva di Jacques Tati, Quentin Tarantino, Jonathan Demme, Gareth Evans, David Lynch, Mario Monicelli, Carlo Verdone, Carlo Vanzina, Steno, Francis Ford Coppola, Frank Capra, Sergio Leone, Bong Joon-ho, Akira Kurosawa, Martin Scorsese, James Cameron, Alfred Hitchcock, Guy Ritchie, ma soprattutto sono una vera amante dell’animazione giapponese, quindi adoro le produzioni dello Studio Ghibli e dello Studio Ponoc. Dal lato letterario, sono onnivora e leggo generi diversi, dal thriller al romance, dal paranormal al fantasy ai classici (Stephen King, Shakespeare, Asimov, Khalil Gibran, Jane Austen, Henry James, Dee Brown, ecc.), ma se devo essere sincera, la prima cotta l’ho avuta a dodici anni per Heathcliff. Quindi, il mio libro del cuore è Cime tempestose di Emily Brontë.

 

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Libri

“L’Astro Narrante – Cancro”

61Mx+9hWWqL._AC_UY218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ho fame ho freddo ho sonno ho caldo è colpa tua ti odio ti amo ti odio ti amo ti odio ti amo non mi capisci non sono pigro ho i miei tempi non sono lento ho i miei ritmi sono stanco io faccio un sacco di cose mica come te non trasmettermi ansia non ho nulla che non va è il mondo che mi detesta non sono io permaloso siete voi che mi offendete sempre mi trattate male e non volete bene a me che sono tanto buono dolce e sensibile non sono geloso sei tu che ti comporti in maniera inopportuna non ti ho controllato i messaggi sono i messaggi che si sono fatti leggere non è questione di fiducia ma di ma-tu-ri-tà: signori della corte, chi scrive parla per esperienza personale. Questo gnommero, per dirla con Gadda, di paranoie immotivate, folli manie di persecuzione, angosce senza ragione e assurdo senso di inadeguatezza è il mantra (l’ultima parola è sillabata perché di solito a quel punto si irrigidiscono, si mettono con la schiena dritta, seduti in pizzo alla sedia puntando il dito in modalità Rottermeier), il torrenziale flusso di coscienza, la sinusoide pazza e sempre sorprendente, nonché da percorrersi attaccati alle lamine degli sci come nemmeno Bode Miller sulla Stelvio, con cui il Cancro, che è il peggior nemico di sé medesimo perché, per motivi che oggettivamente rifuggono ogni possibile logica, non si sente mai all’altezza e non si rende conto che è invece almeno un miliardo di volte meglio dei fanfaroni che lo circondano e ai quali permette di ferirlo, stritola – ben contento di farlo, anche se lo negherà usque ad extremum – il cuore di chi gli sta accanto, che non sa mai come reagirà e che deve fare esercizio di pazienza perché ha il sublime privilegio di essere il suo punching ball prediletto: e i Cancro, è noto, si affezionano alle cose… Silvia Casini, dottoressa in lingue e letterature straniere, nonché, nel corso della sua lunga carriera, project manager presso l’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini di Gillo Pontecorvo e Sandro Silvestri, esperta di relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero, specializzata in marketing strategico e collaboratrice di diverse testate e case di produzione e distribuzione cine-tv, scrittrice, fondatrice di Upside Down Magazine product placement & co-marketing manager per Echo Group s.r.l., ha pubblicato per Leggereditore dodici divertentissimi e giocosi volumetti, uno per ogni segno dello zodiaco. In L’Astro Narrante – Cancro, guida astrologica con consigli psicologici, grafologici, musicali e cine-letterari, enogastronomici, di home décor e segreti astronomici, libro composto di varie sezioni come Emozioni astrali, a cura di Kelly Ardens, che si occupa di descrivere i tratti psicologici e le caratteristiche emotive del segno, Per aspera ad astra, di Maria Carla Zampieri, sul simbolismo grafico e astrale del segno, Oroscopo letterario, con i suggerimenti di Alessandra Micheli, Parole astrali, con i racconti inediti di Elisa Bollazzi, Erika Carta, Andrea De Venuto, Roberta La Placa, Samanta Crespi e Debora Parisi, Musica astrale, a cura di Massimo Villa, che in base al segno zodiacale seleziona la playlist, Look stellare di Francesca Lorusso, che seleziona le pietre da indossare e suggerisce lo stile che meglio esalta la personalità, Astri e risparmi di Paola Nosari, Oroscopo delle spezie e vini astrali a cura di Elvia Gregorace, Oroscopo cinematografico, affidato al sapiente Francesco Lomuscio, Astro décor, a cura di Simona Scifo, che suggerisce i colori da usare e come apparecchiare la tavola, e Astro menu, della già nominata Silvia Casini (e non mancano neppure un’intervista alla scrittrice e food blogger Raffaella Fenoglio, un’altra all’astronomo Stefano Giovanardi e una all’associazione La luna al guinzaglio, alla scoperta di una (g)astronomica meraviglia, La tavola celeste), si può trovare questo e molto altro. Da leggere.

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“L’Astro Narrante – Gemelli”

71mopvY9buL._AC_UY218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Silvia Casini, dottoressa in lingue e letterature straniere, nonché, nel corso della sua lunga carriera, project manager presso l’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini di Gillo Pontecorvo e Sandro Silvestri, esperta di relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero, specializzata in marketing strategico e collaboratrice di diverse testate e case di produzione e distribuzione cine-tv, scrittrice, fondatrice di Upside Down Magazine product placement & co-marketing manager per Echo Group s.r.l., ha pubblicato per Leggereditore dodici graziosissimi volumi, uno per ogni segno zodiacale: del resto, cosa c’è di più divertente dell’oroscopo? È un gioco simpaticissimo, e va detto che, trattandosi di affermazioni generiche, con le caratteristiche dei segni ci azzecca eccome. Chi scrive è nato il sette di giugno, come Pippo Baudo, Paul Gauguin, James Ivory, Prince, Liam Neeson ed Elizabeth Bowen: non ha un briciolo di talento in comune con nessuno di loro, ma è dunque del segno dei Gemelli (ascendente Ariete, nel caso specifico, a voler essere proprio sofistici). In L’Astro Narrante – Gemelli, guida astrologica con consigli psicologici, grafologici, musicali e cine-letterari, enogastronomici, di home décor e segreti astronomici, libro composto di varie sezioni come Emozioni astrali, a cura di Kelly Ardens, che si occupa di descrivere i tratti psicologici e le caratteristiche emotive del segno, Per aspera ad astra, di Maria Carla Zampieri, sul simbolismo grafico e astrale del segno, Oroscopo letterario, con i suggerimenti di Alessandra Micheli, Parole astrali, con i racconti inediti di Elisa Bollazzi, Erika Carta, Andrea De Venuto, Roberta La Placa, Samanta Crespi e Debora Parisi, Musica astrale, a cura di Massimo Villa, che in base al segno zodiacale seleziona la playlist, Look stellare di Francesca Lorusso, che seleziona le pietre da indossare e suggerisce lo stile che meglio esalta la personalità, Astri e risparmi di Paola Nosari, Oroscopo delle spezie e vini astrali a cura di Elvia Gregorace, Oroscopo cinematografico, affidato al sapiente Francesco Lomuscio, Astro décor, a cura di Simona Scifo, che suggerisce i colori da usare e come apparecchiare la tavola, e Astro menu, della già nominata Silvia Casini (e non mancano neppure un’intervista alla scrittrice e food blogger Raffaella Fenoglio, un’altra all’astronomo Stefano Giovanardi e una all’associazione La luna al guinzaglio, alla scoperta di una (g)astronomica meraviglia, La tavola celeste), si dice che i Gemelli andrebbero, fosse per loro, sempre in giro in jeans, scarpe da ginnastica e maglietta o addirittura in calzoncini, anche con la neve, che amano circondarsi di persone, che non stanno zitti né soprattutto fermi un attimo, che vogliono piacere a tutti, che adorano i giochi enigmistici, la logica, l’intelletto, il pensiero, che scrivono, raccontano, comunicano, sono eloquenti, curiosi, temono il dolore e la noia. Niente da aggiungere. Da leggere.

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“La libreria dei piccoli segreti”

71ywcHb0l3L._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ancora non riusciva a sentirsi a proprio agio in compagnia di un altro uomo, e forse non ci sarebbe mai riuscita. Era come se ogni volta Daniele la guardasse con disappunto. Era una sensazione che proprio non poteva sopportare.

La libreria dei piccoli segreti, Corinne Savarese, Leggereditore. Aurora ha una libreria per bambini in un piccolo borgo delle Marche: quel luogo è il suo rifugio, così come lo sono quelle storie. La sua vita, infatti, trascorre in modo non particolarmente inquieto ma nemmeno particolarmente felice, e lei avverte il senso doloroso di quell’alterità. Scopre però anche col passare del tempo di avere un dono, importante e raffinato: sa capire il cuore delle persone, e dunque può fare per loro da tramite. Così… Fiabesco, lieve, elegante, delicato. Da leggere.

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“La balia”

81r3GD1O8IL._AC_UL320_.jpgdi Gabriele Ottaviani

I pantaloni erano alle ginocchia e la sua eccitazione era evidente.

La balia, Nova Lee Maier, Leggereditore, traduzione di Chiara Bringhenti. Hennequin è una mano santa per Didi: il parto della sua primogenita è stato difficile, ha proprio bisogno di un’infermiera, la convalescenza è dolorosa e lunga, e quelle attenzioni le sono necessarie e le paiono salvifiche. La donna, però, non è affatto chi dice di essere: il suo piano è machiavellico e diabolico, nasconde un segreto funesto, la sua sete di vendetta si è sedimentata per molto tempo, crescendo come il livello dell’acqua durante uno tsunami che spazza via ogni cosa, diventando una brama insaziabile. Una poliziotta la scopre, e si mette sulle sue tracce, ma riuscirà a fermarla? Oppure… Da non lasciarsi sfuggire per nessuna ragione. Chi ha amato La mano sulla culla, con la splendida Julianne Moore, con ogni probabilità lo adorerà: ma non solo…

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“L’inno di un profeta riluttante”

41IXNAFTFnL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Fottuto Stan. Che era scoppiato a ridere. Che era eccitato dalla vita. Che faceva apparire tutto così dannatamente facile.

L’inno di un profeta riluttante, Joanne Proulx, Leggereditore, traduzione di Annarita Guarnieri. Luke ha un amico. Un giorno per scherzare gli dice che morirà. A un’ora precisa. In un modo preciso. Il problema è che il giorno dopo tutto si avvera. Lui cerca di ignorare l’accadimento. Allontana tutto e tutti. Ma tutti invece vogliono sfruttare questo suo dono. Che per lui è un fardello. Un peso. Un incubo. Un’angoscia. Una condanna. Un’orrenda ossessione. E… Intenso, avvincente, semplice, chiaro, lineare, ben scritto, niente affatto superficiale, fruibile da tutti, induce a interrogarsi sul senso dell’esistere e sulle sue priorità.

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“Stregata”

41jlPLnfQ3L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il tuo tempo si sta esaurendo, demone…

Stregata, Kresley Cole, Leggereditore, traduzione di Annarita Guarnieri. Avvolgente, avvincente, sensuale, erotico, potente, intenso, vibrante, sicuramente costruito con cura e capace di attanagliare gli appassionati del genere sin dall’immagine di copertina, il libro di Kresley Cole racconta la vicenda di Abyssian “Sian” Infernas, che, anche ora che dopo millenni, a causa di una maledizione, si è trasformato in un mostro demoniaco dedito al sesso occasionale e a molteplici altre attività, non ha mai dimenticato la bellissima fanciulla, Karinna “Kari” di Sylvan, che gli ha frantumato il cuore e che ora è diventata la principessa Calliope “Lila” Barbot. Per Sian è dunque giunto il momento di ottenere giustizia. O vendetta. O qualcosa che nemmeno sa…

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“La matematica dell’amore”

419X2D-SEZL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Le donne amano prendersi cura delle persone a cui tengono.

La matematica dell’amore, Helen Hoang, Leggereditore, traduzione di Alice Zanzottera. Per Stella la matematica è tutto. È l’unica legge che regola l’universo. È ovunque. Del resto anche un broccolo in fondo non è altro che un frattale, sicché… Il problema è che pensando solo a numeri, curve, integrali, derivate, seni, coseni, tangenti, radici quadrate, elevazioni a potenza, scomposizioni in fattori primi, Ruffini e chi più ne ha più ne metta non le è rimasto tempo per gli uomini. Che sono un’equazione con molte variabili. Così, razionalmente, logicamente, scientificamente decide di affidarsi a un professionista. Uno che può insegnarle, a lei che su molte cose è assai dotta: un gigolò. Scoprendo che… Intrigante.

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