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“Le spie del duce”

51oV0yRGoIL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ci sono comunemente apparizioni di angeli a seguito delle quali avvengono guarigioni, ma anche disgrazie, morti con assunzione delle anime in cielo e relegazione di anime all’inferno. Entrambe sono visibili, così com’è visibile talvolta l’inferno (mentre il paradiso non è visibile, ma viene presagito da una luce abbagliante che acceca e rende coloro che qui sulla terra ne sono beneficati parteci della presenza divina, come anticipo della comunione che verrà sperimentata in paradiso). “Fu un’apparizione come tante, di dimensioni più ridotte del solito ma dello stesso genere, che per alcuni fu fonte di benefici e per altri di disgrazie. Quella volta l’angelo era Nathaniel, e fece la sua comparsa in un quartiere commerciale del centro. Ci furono quattro guarigioni miracolose: la rimozione di un carcinoma in due persone, la rigenerazione del midollo spinale in un paraplegico, e la restituzione della vista a un tale che da poco l’aveva persa. Si verificarono anche due miracoli di diverso tipo: un furgone il cui conducente aveva perso i sensi alla vista dell’angelo venne bloccato prima di finire su un marciapiede su cui erano radunati dei passanti; poi, mentre l’angelo se ne andava, un uomo venne investito da un raggio di luce celestiale che gli cancellò gli occhi, rendendolo però un fervido devoto. La moglie di Neil, Sarah Fisk, fu una delle otto vittime. Quando la cortina fiammeggiante dell’angelo mandò in pezzi la vetrina del caffè in cui stava mangiando, venne colpita da alcune schegge. Morì dissanguata nel giro di pochi minuti, e gli altri clienti del locale – nessuno dei quali riportò la minima ferita – non poterono far altro che ascoltare le sue urla di dolore e di paura, assistendo infine all’ascesa della sua anima al cielo”.

Le spie del duce (1939-43) – Lettere e documenti segreti sulla campagna di Russia, Aldo Giannuli, Mimesis. Il regime vive di propaganda. E di spionaggio. Perché è fondamentale sapere cosa pensano, dicono, fanno, immaginano, credono i nemici. A questo servono i delatori. La campagna di Russia è stato uno degli avvenimenti più importanti della seconda guerra mondiale. Ed è stata un bagno di sangue, e una prova di dilettantismo allo sbaraglio. Nulla si era imparato da Napoleone, cui il tentativo di fare suo il territorio dello zar si rivolse contro come un boomerang: ma non solo. E questi documenti, raccolti con cura che ha del sensazionale, lo testimoniano. Da non lasciarsi sfuggire per nessuna ragione al mondo.

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