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“Le galanti”

511hhkGVHpL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Gli amanti litigano, si azzuffano, tendono a compenetrare i corpi, ad acquisire vantaggi gli uni sugli altri, a esercitare il predominio. Strapazzano, disprezzano, abbandonano; poi, improvvisamente, senza che nulla sia cambiato nei ruoli e nelle priorità, accarezzano, illanguidiscono, perdonano. E poi tornano a soffrire, perché la quiete non seduce. È in queste circostanze che Peitho interviene nuovamente, esercitando l’eloquenza – «mi perdoni? È stato semplicemente un gesto avventato» suggerisce all’amante che deve farsi perdonare il tradimento. «Non ti credo» risponde lei. E di nuovo lui: «ma ti sembro il tipo?». Lei, risentita, tace, poi aggiunge: «prego, accomodati», indicando l’uscita. E si aspetta che lui se ne vada. Poiché la cosa non avviene, è lei che alza le spalle, abbandona il campo di battaglia ed esce dalla comune. L’argomento sembra chiuso. Peitho liquidato. Gli amanti si sono lasciati. Ora, Pothos l’infallibile s’insinua nelle solitudini di entrambi gli amanti. E il mal d’amore domina, scorazza per le distese desertiche battute da venti radenti. I due assaporano l’amaro della solitudine e della distanza. La condizione non è sostenibile; l’angoscia monta: rimarremo soli per sempre ignorando tutto l’uno dell’altra? Questo è Pothos, il suo sguardo languido, il suo corpo che tende a qualcosa, che è sempre sul punto di abbattersi ma che, per sua natura, resiste alla delusione. Uscendo dalla Centrale Montemartini, sono salito sullo scooter e ho infilato il casco. Ho messo in moto. I meccanismi del desiderio mi portano lontano dal confronto con la statua del languore e ragiono sul libro nuovo. Parto dall’idea che se senti la mancanza sei innamorato. Vale anche per l’arte. Se vorresti possedere una di queste cose, idem; se lei ti possiede, idem.

Le galanti – Quasi un’autobiografia, Filippo Tuena, Il saggiatore. Filippo Tuena è scrittore e saggista, che con l’arte della parola sa creare mondi immaginari e immaginifici, realtà altre, suggestioni intriganti ed emozionanti: il suo percorso, fatto di discese ardite e risalite, passa in quest’occasione attraverso i personaggi principali della sua produzione e non solo, inducendo a una riflessione intensa e profonda, prendendo le mosse proprio dalla letteratura, dal suo potere salvifico e insieme creativo, in cui si riverbera la fragilità dell’individuo, sulla condizione umana, con toni intimi che sanno elevarsi sino all’universalità.

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