Libri

“Le donne di Lazar'”

41CTMJ1XezL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

E la vita di Galočka Batalova si concluse.

Le donne di Lazar’, Marina Stepnova, Voland, traduzione di Corrado Piazzetta. Lazar’ è nato all’inizio del cosiddetto – la storiografia insegna e definisce – secolo breve in un villaggio. Ebreo. Oscuro. Non se ne sa né se ne comprende molto. Giunge diciotto anni dopo a Mosca. Non ha nulla con sé. Solo un mare di pidocchi in testa. E un quaderno logoro. Ma sotto quella cute pruriginosa scalpita un cervello di primissimo ordine: è un genio, un luminare della scienza. Lo attende un futuro fatto di privilegi, ma anche di rinunce e frustrazioni, impossibilitato a essere quel che avrebbe voluto essere, a vivere pienamente la propria sfera emozionale, mentre la sua parabola esistenziale si intreccia con quella di tre donne e con la storia lunga un secolo della Russia che nasce impero zarista, diventa superpotenza sovietica e poi si dissolve insieme al comunismo: solido, vibrante, intenso, maestoso.

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