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“Il giusto peso”

51GCZoHMCUL._SX340_BO1,204,203,200_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Le torte non ribattevano mai…

Il giusto peso – Un memoir americano, Kiese Laymon, Black coffee, traduzione di Leonardo Taiuti. Siamo tutti il frutto dell’albero della nostra storia, e ognuno è diverso. Per il terreno in cui hanno attecchito le sue radici. Per le cure che ha ricevuto. Per il clima e le intemperie alle quali è stato esposto. E nel caso dell’esistenza umana gli avversi numi sono le paure, gli inganni, i sotterfugi, le bugie, le violenze, i sensi di colpa, le inadeguatezze, gli inevitabili e inevitabilmente dolorosi fallimenti, le mancanze, le ingiustizie, le prove non superate. Ma ciò che non uccide, si sa, rinforza, e al di sopra di tutto c’è l’amore. Con profondissima onestà un uomo si rivolge a sua madre, che ha fatto del suo meglio, e dunque, come tutti, ha fatto danni, e racconta di sé, dipanando la matassa delle rimembranze, e di una nazione, di un’intera generazione, di utopie irrealizzate e promesse non mantenute. Da leggere.

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