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“L’appuntamento degli insonni”

61opPIWooaL._AC_UL320_di Gabriele Ottaviani

Lei mi ha iniziata alla musica, lei mi ha insegnato ad ascoltarla davvero, al di là dell’immaginazione e delle emozioni che suscita. La ricchezza timbrica, la successione delle diverse melodie, le variazioni tonali. Nel mezzo del concerto mi dice a voce bassa: «Ascolta bene, lì, la modulazione da maggiore in minore». Non so esattamente che cosa voglia dire, non ne so nulla, ma obbedisco e ho l’impressione di percepire un gioco di ombre e di luci. Mi fido di lei, è sempre lei a scegliere il concerto. Sa soltanto che non deve mai più portarmi a sentire Wagner. Una sera, all’opera, è riuscito a farmi impazzire più ancora della mia insonnia. «Dai, non è niente, non te la prendere». Sono parole semplici, ma se a dirle è una persona cara che le pronuncia in modo tranquillo hanno un potere consolatorio inestimabile…

L’appuntamento degli insonni, Gabrielle Levy, Salani, traduzione di Paolo Bianchi. La privazione del sonno è una vera e propria tortura, che viene adoperata finanche per farsi confessare i segreti che debbono essere custoditi nel modo più strettamente confidenziale: cinque persone che non hanno nulla fra di loro in comune, se non appunto il fatto di non riuscire a lasciarsi andare al giusto, meritato, salubre e necessario riposo fra le accoglienti braccia di Morfeo, piacere di cui spesso non si riesce a godere per molteplici fattori, iniziano quindi una periodica terapia di gruppo. Accorgendosi pertanto che le differenze sono molto meno marcate delle affinità, e che… Gabrielle Levy, con voce lirica e canora, indaga la fragilità umana: grazioso e profondo.

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