Libri

“La terza sorella”

unnamed.pngdi Gabriele Ottaviani

«Brutta storia per la nostra chiesa, don Gerolamo… lei non doveva permetterlo. Doveva opporsi, se non fosse che avranno pagato…» «Con i soldi quelli si comprano anche il Paradiso… E il principe si rivolta nella tomba, e quella santa di Donna Elisabetta…» Il parroco stringeva la mano a tutti e sorrideva. «È già arrivato il Vescovo, andate in pace. Abbiamo il Vescovo, è un onore. Questo deve contare, andate… andate e cercate di sedervi, sarà Messa grande… andate e pregate». Sottofondo alle chiacchiere, il suono dell’organo. Non lo sentivano suonare da anni, da quando era morto il Marcello, l’organista. E ora ne avevano chiamato uno dalla città, che non aveva niente da dividere con loro. Ma sembrava bravo. «L’avranno fatto venire da Milano… con i soldi, si sa». Nessuno di quelli che stavano entrando in chiesa capiva che cosa quell’uomo con la gran testa di capelli bianchi e l’abito nero stesse suonando, ma era bella musica. Sottovoce. Una musica che riconciliava. A un certo punto quelli che erano rimasti indecisi sul sagrato videro arrivare la carrozza del castello. La conoscevano, con i due cavalli bai, lo stemma sui fianchi, e il conducente in abito nero con la mantella leggera e gli alamari d’oro. Scese prima Elisa, nel suo bell’abito attillato, con la gonna a raggiera e il busto sottile, di quel colore che era il colore dei suoi occhi.

La terza sorella, Elda Lanza, Salani. Una vera signora, Elda Lanza, e non si può non piangerne la recentissima scomparsa: autrice televisiva, presentatrice, pioniera della comunicazione, scrittrice raffinata e dotta (e non è che un ritratto parziale, questo), è in libreria con la sua ultima ed elegantissima prova, da vera maestra del giallo e non solo: Elena Clerici di Garbagna, baronessa brianzola la cui tenuta domina il piccolo borgo in cui si trova, è stata brutalmente uccisa nel suo letto, dov’è stata rinvenuta con la gola trafitta da un ferro da calza. A ritrovare il corpo è Carlo, il marito, sin da subito o quasi, anche, se non soprattutto, per la differenza di ceto iniziale, causa di molta diffusa ostilità nei confronti di quest’unione, considerato il primo dei sospettati. Per risolvere l’enigma viene convocato a Villa Dubeca anche Max Gilardi, amico della coppia e testimone di nozze di Elena, che… Da non perdere.

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