Libri

“La scelta di Quarry”

44420-la-scelta-di-quarry.jpgdi Gabriele Ottaviani

Era quello il problema, quando si viveva in una bolla: si vedevano solo le possibilità che stavano dentro la bolla stessa.

La scelta di Quarry, Max Allan Collins, Vallardi, traduzione di Andrea Berardini. Esterno. Notte. Albergo. Parcheggio. Agguato. Sparatoria. Ordinaria amministrazione, si direbbe, per un sicario professionista. La stranezza, però, c’è, e in questo caso sta nel committente. Quarry è assoldato da Broker, il suo datore di lavoro ufficiale, per così dire. Colui che lo protegge, e al tempo stesso lo tiene sotto scacco. Il che lo costringe a fare l’infiltrato nella malavita locale di quegli stati degli USA che sono noti con la definizione di Bible belt, quelli che per Rhett Butler potevano produrre solo cotone, schiavi e arroganza, insomma. E così da assassino su commissione si fa indagatore del mistero: chi vuole morto Broker? E perché? Unico aiuto: una prostituta. Giovanissima. E molto più che sveglia. Disincantato, mozzafiato, trascinante, ironico, cinico, brillante, cinematografico (e non è un caso che la HBO ci stia lavorando su, ovviamente…): un noir classico e originale, un libro davvero come si deve. Per gli appassionati del genere e non solo una lettura da non lasciarsi sfuggire.

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