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“La parata”

81hz88stDWL._AC_UY218_ML3_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Quattro andò a letto presto, anche per mettere fine allo scambio con l’uomo del medaglione, che aleggiò per un’ora intorno alla sua tenda prima di andarsene. Quattro si svegliò appena dopo le due al lamento folle di un gallo. Aprì la cerniera della tenda per svuotare la vescica e vide che Nove non era rientrato. Non c’erano né tenda né quad. La notte era silenziosa, immersa nel nero più assoluto. La regione non aveva rete elettrica perciò le notti non erano screziate dal bagliore delle cose umane. Quattro alzò gli occhi al cielo senza luna, solo una scheggia di spazio stellato si intravedeva nel manto di nuvole. Il gallo strillò ancora e Quattro tornò in tenda per completare la sua dormita. Si svegliò nella luce anemica dell’alba e vide che non c’era ancora traccia di Nove. Consumò una colazione di frutta sgusciata e secca in barretta, poi smontò la tenda e la ripose nell’RS-80. Decise che avrebbe fatto la gran parte del lavoro entro mezzogiorno e avrebbe lasciato raffreddare il veicolo per poi affrontare una sessione supplementare nel pomeriggio. L’assenza di Nove era rinfrancante. Senza di lui, Quattro poteva completare un giorno e mezzo di lavoro in una sola giornata.

La parata, Dave Eggers, Feltrinelli, traduzione di Francesco Pacifico. Quattro e Nove devono costruire una strada lunga duecentosessanta chilometri e perfettamente dritta con l’obiettivo di connettere saldamente le due metà di un paese spaccato da una guerra in merito alla quale l’ordine costituito che ha incaricato questi due mercenari del compito loro affidato decide di celebrare l’armistizio che ne ha sancito il termine: ma se il primo dei due, che per motivi di sicurezza hanno scelto di chiamarsi con dei numeri, è integerrimo e non dirazza di un millimetro dall’obiettivo, l’altro è curiosissimo del mondo e di tutto ciò che lo circonda, configurandosi pertanto come un elemento di disturbo in quest’allegoria formidabile degli assurdi meccanismi della protervia del potere. Travolgente e ottimo.

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