Libri

“La mia prediletta”

di Gabriele Ottaviani

Karin. Lo sappiamo che è morta…

La mia prediletta, Romy Hausmann, Giunti, traduzione di Alida Daniele. Priva di conoscenza e di documenti, investita da un’auto sul ciglio del bosco, accompagnata da una diafana bimba che riesce a dire soltanto che sua madre si chiama Lena, una donna giunge in ospedale a bordo di un’ambulanza. Ma non è che l’inizio: perché la bambina insospettisce i medici, cui pian piano confida che la mamma ha ucciso per errore il papà, che vivono nascosti, che nessuno li deve trovare, che c’è un fratellino rimasto nella capanna a pulire il sangue. E quella donna potrebbe essere la figlia del miglior amico del commissario capo incaricato delle indagini, scomparsa da quasi tre lustri. Il peggio, però, deve ancora venire a galla… Devastante e straordinario, splendido sin dall’azzeccatissima ed evocativa copertina.

Standard