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“La memoria spezzata”

51iN-q-F2bL._SX349_BO1,204,203,200_.jpgdi Gabriele Ottaviani

I tre camminarono lentamente lungo il sentiero chiacchierando, da quando erano usciti non avevano mai smesso di comporre insieme quell’immenso mosaico di differenti ricordi.

La memoria spezzata, Giuseppe Fiori, Manni. Il dodici di dicembre millenovecentosessantanove è una delle date più tragiche della storia repubblicana italiana, quella della strage di Piazza Fontana. Un eccidio in merito al quale, come purtroppo spesso, troppo spesso, capita nelle vicende di cronaca nera d’Italia, non è stata fatta luce piena. Non tutte le ombre sono state dissipate. E nel frattempo il tempo passa, i testimoni diminuiscono, com’è naturale che sia, la memoria si fa più flebile… Già, la memoria: il bene più prezioso e insieme più fragile che si possegga. E nella casa di riposo Lungo tramonto c’è chi non si rassegna… Di fortissimo impatto emotivo, la narrazione scava nei meandri dell’anima, e mantiene desta l’attenzione del lettore con una scrittura solida e di alto livello. Da leggere.

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