Libri

“La guerra del Pacifico”

di Gabriele Ottaviani

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, in Europa solo il Regno Unito disponeva di alcune portaerei…

La guerra del Pacifico, Sergio Valzania, Mondadori. La seconda guerra mondiale, in particolare dopo l’attacco a tradimento da parte nipponica nei confronti degli Stati Uniti, che fino a quel momento si erano ben guardati dallo scendere in campo direttamente, sul finire del millenovecentoquarantuno, a differenza del primo conflitto globale, per lo più impantanato in infami trincee, si è combattuta in modo viepiù significativo, e con decisi capovolgimenti di fronte, sul mare, in particolare nelle acque niente affatto placide, nonostante a uno storico episodio di tranquillità debbano il loro nome tradizionale, dell’oceano Pacifico, lungo una linea di battaglia di migliaia di chilometri: Valzania ricostruisce e tramanda la storia con acribia e innata indole divulgativa, realizzando un volume per tutti.

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“La guerra del Pacifico”

download (14).jpegdi Gabriele Ottaviani

Stati Uniti e Gran Bretagna non si consideravano partner paritari.

La guerra del Pacifico, Douglas Ford, Il Mulino, traduzione di Francesco Francis. L’attacco a tradimento dell’esercito nipponico il sette di dicembre del millenovecentoquarantuno nei confronti della base navale americana di Pearl Harbor, nelle Hawaii, ha fatto sì che gli USA entrassero in guerra al fianco degli alleati contro le potenze dell’Asse nel corso del secondo conflitto mondiale: un momento decisivo, di svolta, che ha cambiato le sorti della guerra, spostandola sul fronte dell’oceano che bagna sia il Cile che la California, sia Acapulco che molte isole e vari arcipelaghi del sudest asiatico, territori impervi, difficili, montuosi, costituiti da viluppi di liane e nascondigli introvabili. La guerra cambia spostandosi sul Pacifico, diviene ancora più difficile, dura, cruente, efferata, violenta, totale, pericolosa, inumana: non c’è altra opzione, solo quella dell’annientamento assoluto del nemico. Con uno stile che coniuga al meglio accenti narrativi degni del miglior romanzo storico e solidità cronachistica e documentaria impeccabile, capace di ricostruire nel dettaglio le atmosfere di quel tempo, il saggio si configura come una lettura fondamentale per approfondire quella particolare porzione della storia mondiale contemporanea le cui conseguenze, in termini di alleanze, ingerenze politiche, economiche, culturali, sociali, retaggi e riferimenti sono ancora oggi, a molti decenni di distanza, di estrema rilevanza.

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