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“La guardarobiera”

41yU1ViSAZL._SY346_di Gabriele Ottaviani

Frank interpretava il Primo Pazzo, l’astrologo, che compare nell’Atto IV e pronuncia l’immortale battuta: Non è giunta la fine del mondo? A Vera il suo Antonio era piaciuto, quel poco che aveva potuto vedere nei due giorni di prove in cui Harry Catermole era stato assente. C’era qualcosa, nell’Antonio di Frank, che le mancava in quello di Harry, e tra coloro che li avevano visti molti riconoscevano in Frank un affetto e una tenerezza e, anche, un’urgenza – di passione repressa – che Harry alla Duchessa non aveva mai rivolto. La regista era preoccupata per questo. “Ecco, Sidney, cosa manca quando recita con Harry, lo vedi quando la fa con quell’altro.” Sidney lo vedeva, sì. “Dannazione. Dannazione.” Elizabeth Morton-Stanley non sopportava situazioni del genere. Era una che creava grane a ogni piè sospinto e però non lo sopportava. A metà mattina fu chiamata una breve pausa e Vera andò a cercare Frank. Era in fondo alla sala, seduto su una cassa di legno.

La guardarobiera, Patrick McGrath, La nave di Teseo. Traduzione di Carlo Prosperi. Londra, millenovecentoquarantasette. La guerra è finita, ma si soffre ancora. Eccome. È inverno. Si gela. Trovare qualcosa da mangiare è un problema. Ci sono macerie ovunque. In questi casi l’arte è ancora più salvifica che mai. Il bello è necessario, perché distrae. Charlie Grice è un attore formidabile. Tutti lo amano. E l’amore in tempi di dolore è più indispensabile che mai. Ma Charlie, d’improvviso, muore. Non si capisce bene come. Gettando ognuno nello sconforto più totale. In primo luogo, naturalmente, la moglie. Che frequenta l’ambiente del teatro come guardarobiera. E assiste insieme alla figlia alla replica dello spettacolo che avrebbe dovuto essere interpretato da Charlie. Vedere un altro uomo al posto del suo è un tormento. Che controvoglia accetta. E si convince che negli occhi del giovane Daniel Francis, nuova stella delle tavole del palcoscenico, riviva il suo grande amore. E… Faustiano, wildiano, potentissimo, un thriller psicologico ad altissima tensione.

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