Libri

“La donna che vedi”

71GQoLhLk7L._AC_UL436_di Gabriele Ottaviani

Nel giro di pochi mesi perse tutto.

La donna che vedi, Giovanni Pannacci, Fernandel. Non si accorge del camion che quasi la tira sotto mentre attraversa la tangenziale prima di incamminarsi, infreddolita, dato che la corta giacca non basta affatto a scaldarla e che la camicetta di seta che le lascia scoperto il décolleté certo non aiuta a farle passare i brividi, che sono comunque più che altro dovuti al nuovo attacco di panico che la coglie e che la conduce sulla sponda d’un fiume dove un airone fa splendida mostra di sé, per un sentiero scosceso. Cerca di riaversi, ormai è esperta, e le sue capacità di gestione sono sempre migliori: ma non si raccapezza del tutto. Poi il telefono squilla, e pian piano torna alla realtà… Splendido sin dalla copertina, il nuovo romanzo di Giovanni Pannacci, dal ritmo serrato, avvincente e mozzafiato, racconta la storia di Myriam. O almeno è così che quest’affascinante donna fuggita in Inghilterra dopo il liceo, per poi tornare in patria con un prestigioso master in business administration all’attivo che le apre le porte della direzione commerciale della casa farmaceutica fondata dall’eccentrico industriale Diktus Winter, che la sostiene ma, in punto di morte, inaspettatamente, nonostante la sua diuturna abnegazione, la licenzia, si fa chiamare. Ora è sola. Con i suoi segreti. E… Da non lasciarsi affatto sfuggire.

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