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“La biblioteca del ghiaccio”

41Ioq5fWzOL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Mi piaceva pattinare producendo il suono giusto.

La biblioteca del ghiaccio – Letture dal freddo, Nancy Campbell, Bompiani. Traduzione di Andrea Asioli. Il ghiaccio è strano per natura, basti pensare che solo l’acqua, fra zero e quattro gradi centigradi, a differenza di tutto il resto del mondo materiale, aumenta di volume, perché si mette in ordine in maniera più spaziosa, col risultato che spacca i tubi, quando fa freddo. Lo si trova in mille forme, il ghiaccio, non solo nei cubetti, ed è l’emblema stesso del gelo, che può creare sia repulsione che attrazione, distruggere e conservare, producendo molteplici reazioni e vari impatti sul quotidiano: con prosa lirica Nancy Campbell ne indaga le mille sfaccettature, cogliendo l’occasione per meditare sul senso dei simboli della nostra esistenza.

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