Libri

“Ti conosco, mi conosci”

di Gabriele Ottaviani

Non riuscivo a guardarlo in faccia. Non volevo tornare alla realtà perché, se quello era un sogno, era maledettamente bello. Così gli spinsi giù i pantaloncini…

Ti conosco, mi conosci, Renae Kaye, Triskell, traduzione di Chiara Fazzi. Uno ha la passione per i libri, l’altro è una promessa dello sport: promessa che prima di essere mantenuta fa tremare le vene dei polsi di un diciottenne spaventato che per la prima volta nella sua vita si sente libero solo fra le braccia del suo amico d’infanzia, divenuto poi negli anni, ogni volta che da Melbourne torna nella nativa Perth, il suo friend with benefit, senza farsi problemi né domande. Ma gli anni passano, i sentimenti si evolvono, la frattura appare insanabile: il primo dei due è deciso a dimenticare il suo amore non corrisposto, l’altro, finalmente, a farsi perdonare e lasciarsi andare. E… Intenso.

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Libri

“The straight boyfriend”

81uW+DCZGJL._AC_UY218_ML3_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Era del tutto scoperto. Erano mesi che tentavo di farlo reagire ai miei attacchi, ma non lo aveva mai fatto. Stavo arrivando alla conclusione che gli piacesse. Gli gettai un braccio attorno alla vita, lo afferrai e poi me lo gettai in spalla. Strillò come faceva sempre quando lo sollevavo. «Smettila. Mettimi giù.» Poi, dato che si trattava di Vinnie, aggiunse una frase allusiva. Lo faceva sempre. «Se ti serve un consiglio: il tuo letto è un posto magnifico, potresti buttarmi lì.» Entrai in casa, come se non avessi un uomo adulto appeso alla spalla. Il divano era pieno, così gettai Vinnie sul pouf rosso del salotto. «Ci penserò su, Vin. Dammi un giorno.» In realtà, ci impiegai molto meno. Mentre attraversavo la cucina, diretto al frigo, lanciai uno sguardo alla bolletta della luce; era attaccata al tabellone che Adrienne aveva utilizzato per appendere le nostre foto. La scadenza era prossima e avrei dovuto pagarla con la carta di credito. Il mio conto in banca era vuoto e un inquilino avrebbe dato un po’ di sollievo alle mie sofferenze. Vinnie era un bravo ragazzo. Avrei preferito avere in casa lui, piuttosto che Jamie o Tate. Presa la mia decisione, tornai in salotto a lunghe falcate e trovai Vinnie ancora spaparanzato sul pouf. Gli diedi un calcio a un piede, per attirare la sua attenzione. Quando alzò lo sguardo con aria interrogativa, io annuii e dissi: «Sì, d’accordo.» Lui assunse un’espressione confusa, poi una speranzosa che gli illuminò il volto: «Cosa? Davvero? Dici sul serio?» «Perché no? Sono disperato. E gli uomini disperati fanno cose disperate.» Cercai di ignorare i commenti del pubblico. Shane: «Gli uomini più disperati che ho conosciuto erano tutti etero. Disperati per un pompino decente, ecco per cosa.» Jay: «Aaron è etero.» Shane: «Non ho altro da aggiungere, Vostro Onore.» Kee: «Quindi Vinnie andrà a vivere con Aaron?» Tate: «La fai sembrare una cosa più grossa di quello che è.» Jay: «Aaron è etero.» Liam: «Aaron è disperato.»

The straight boyfriend, Renae Kaye, Triskell, traduzione di Chiara Fazzi. Del resto è cosa nota, le chat gay pullulano di sedicenti etero – per lo più regolarmente sposati, anche di fronte a Santa Romana Madre Chiesa o simili – che però non si sa come mai anelino così tanto fare sesso con persone che hanno un’ultima coppia cromosomica uguale alla loro: forse non sembra loro di compiere tradimento, chissà… Certo è che Aaron invece è un traditore seriale, e ora si trova solo, così come Vinnie, gay, a differenza del primo, che deve cambiare vita. Nonostante le differenze, le diffidenze e i pregiudizi divengono coinquilini, e pian piano fra loro nasce, ricambiato, un sentimento, al di là delle etichette. Ma come affrontarlo? Intrigante.

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“Non giocare con il mio cuore”

810CKSoRdwL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

La stagione del football terminò e la squadra di John venne buttata fuori al primo round delle finali. Quando tutti noi ci presentammo all’ovale, per quella che si sarebbe rivelata essere l’ultima partita della stagione, lui si ritrovò con una vera e propria squadra di cheerleader. C’era perfino Jackie. Per sfortuna.

Non giocare con il mio cuore, Renae Kaye, Triskell, traduzione di Chiara Fazzi. Esplicito e appassionato, il romanzo, di estrema leggibilità, narra in modo credibile e senza falsi pudori di ogni genere la storia di Kee. Che è giovane. Fa l’operaio perché nessuno si aspettava che potesse riuscire a combinare qualcosa di buono in quella vita. È un figlio che si è sempre sentito poco amato. È gay. È passivo. Gli piacciono sportivi. Gli piacciono grossi. In tutti i sensi. Ha l’aria efebica, da dandy raffinato, e non ha remore a tirar tardi. Ma un giorno il suo ragazzo lo lascia, e lui è come un attore che si ritira dal palcoscenico per sempre. Almeno finché, dopo un anno, messi su un po’ di muscoli… Intrigante.

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