Libri

“Questo minuscolo, inutile cuore”

51fIh5ytRXL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Non avrei privato un bambino di un padre perfetto. Non avrei passato la vita sentendomi la cosa giusta da fare per qualcuno. Sapevo che ci sarebbe rimasto di stucco, e cosi fu. Sapevo che era disposto a qualunque sacrificio e compromesso, ma non intendevo affidare i miei prossimi cinquant’anni a sentimenti di pietà e galanteria. Avrei dovuto essere credibile, e lo sarei stata. Quando imboccai il vialetto di casa la decisione era presa.

Questo minuscolo, inutile cuore, Toni Jordan, Marsilio. Traduzione di Anna Rusconi. Australia. Melbourne. Quasi fuori città. Un bel quartiere residenziale. Una roba un po’ à la Big little lies, per intenderci, anche se dissimile e in tono minore. Una villetta. Dove vive Mercedes. Che fa le elementari. Con la maestra Martha. Giovane. Bellissima. Con cui il papà, Henry, sta partendo in vacanza. Per cui il papà, sempre Henry, sta lasciando la mamma. Caroline. Che parte alla rincorsa. E alla riconquista. Non prima di aver infierito sul guardaroba del fedifrago. Nel frattempo i vicini, Craig e Lesley, fanno visita alla famiglia perfetta in crisi. Mostrano la loro solidarietà. Ma poi Craig torna nella casa. Da solo. Con ben altre idee in testa. Mercedes nel frattempo è da zia Janice, sorella di Caroline. Insieme a Paris. Che è piccola. E non vuole parlare. Zia Janice è una donna di scienza. Ci crede. Per lei sa spiegare tutto. Anche l’amore. È questione di batteri, in fondo, secondo lei. Gli adulti sono più bimbi dei bimbi, spesso, ma… Gruppi di famiglia in spassosi inferni e riflessioni profonde su cosa siano vita e amore: lieve, geniale, incantevole.

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“La fine dell’innocenza”

la-fine-dell-innocenza_LRGdi Gabriele Ottaviani

Non aveva tempo per certe sciocchezze. Accelerò, tirandosi indietro i capelli e legandoli mentre marciava spedita verso le auto, sconcertata dal fatto che Archer la credesse innamorata di un tedesco. E più sconcertata ancora dal fatto di non averlo negato.

Allegra Jordan, La fine dell’innocenza, Leone. Traduzione di Lucrezia De Carolis. Harvard, alle soglie della prima guerra mondiale. Lei ama lui. Lui ama lei. Lei è in cerca di sé. Lui pure. Lei è Helen. Lui è Wilhelm. Wils. Lei non è tedesca. Lui sì. E i tedeschi ormai non sono affatto ben visti in America. La permanenza di Wils tra gli eleganti viali alberati del Massachusetts è in pericolo, il rischio è continuo. Lui conosceva Max. Max era stato appena richiamato per la guerra. Max è appena morto. Ma non in trincea. In università. S’è impiccato. Wils è un poeta. È figlio unico di una contessa prussiana. Inaspettatamente anche lui viene richiamato. E Helen si domanda cosa fare. Si legge in un lampo, e con piacere.

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