Libri

“Jane va a nord”

di Gabriele Ottaviani

Una prostituta che voleva salire di livello era già meglio di una maestra in declino…

Jane va a nord, Joe R. Lansdale, Mondadori. Traduzione di  Luca Briasco e Sara Bilotti. Tra predicatori ubriachi, rapporti sessuali consumati alla bell’e meglio nel retro di una chiesa, biscotti duri come sampietrini, cespugli di rose distrutti, ladri di mutandine – e non erano nemmeno di chiffon, per parafrasare l’impareggiabile Carlo Fruttero… -, una sorella che invita l’altra al proprio matrimonio soltanto per godersi il convincimento che quella non ci andrà e la seconda che invece, avendo perso tutto, in primo luogo il lavoro perché ha dimenticato una bustina di ketchup all’interno di un capo prezioso e non sono cose che in una lavanderia facciano una splendida impressione, prende armi e bagagli e con un’amica male in arnese peggio di lei ma motorizzata si dirige verso settentrione, o quasi: le due Thelma e Louise più scombiccherate che si possano immaginare danno vita a un’avventura simbolica ed esilarante, non priva di malinconica, che sancisce l’atteso ritorno di uno scrittore valido e assai amato. Da leggere.

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