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“James Bond, missione Italia”

di Gabriele Ottaviani

Mi incuriosiva sapere come hai gestito l’emergenza di dover cambiare una location all’ultimo. Mi riferisco al cambio dal Cimitero del Verano al Museo delle Civiltà Romane.

Quello è stato un momento difficile, un classico esempio di sfida alla nostra burocrazia. Sam (il regista Sam Mendes, NdA) desiderava fortemente girare al Cimitero del Verano. Aveva visitato la parte alta, quella del mausoleo e delle cripte. Ne era letteralmente entusiasta. Non era facile ottenere i permessi. Ti sembrerà strano ma è gestito dall’Ama. Ti chiederai “Ma quelli dei rifiuti?” Sì, proprio loro, non mi chiedere perché. Però la parte del mausoleo è storica e quindi è interessato anche il Ministero dei Beni Culturali. Era stato un lavoro difficile ma avevamo tutti i permessi… ma non bastavano. Era necessario avere anche l’ok delle famiglie che possedevano le cripte nelle zone che avremmo inquadrato. Non è mai arrivato. Avevamo assicurato che avremmo coperto i nomi ma non bastava. Abbiamo aspettato fino all’ultimo ma quell’ok non è arrivato. Allora abbiamo dovuto pensare a qualcosa di alternativo. Avremmo potuto pensare ad altri cimiteri ma la scena richiedeva una cripta grande e particolare. Non sapevamo dove trovarne una, se non in un cimitero monumentale. L’EUR poteva avere lo stile giusto per le scene. Sam, inizialmente, sembrava scettico ma, quando vide il colonnato del Museo delle Civiltà Romane, quella divenne per lui la prima scelta. Il Sindaco ci ha aiutato molto, agevolandoci velocemente nei permessi. Poi arrivò l’architetto che disegnò la cripta in maniera fantastica. L’ironia della sorte è che abbiamo svolto il funerale di un mafioso in un monumento mussoliniano. Una storia tutta italiana.

James Bond, missione Italia – Guida alle location italiane di No Time To Die e Spectre, Marco Donna, Il Foglio. Un vero e proprio mito della settima arte, che ha fatto e fa sognare grandi e piccini, donne e uomini: nella sua narrazione senza ombra di dubbio un’importanza fondamentale è rivestita anche dagli ambienti in cui prendono luogo le sue rocambolesche avventure. E James Bond è passato anche dall’Italia, tra il Colosseo quadrato, via Nomentana, il lungotevere e non solo, pure decisamente fuori dai confini capitolini: questo racconto agile, articolato e compiuto, impreziosito da un’efficacissima copertina, regala conoscenze a tutti i lettori. Da non farsi sfuggire.

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