Libri

“Cefalonia, io e la mia storia”

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Sognavano tutti di imbarcarsi su una nave qualunque e prendere la rotta dei mari italiani.

Cefalonia, io e la mia storia, Vincenzo Di Michele, Il cerchio. Cefalonia, maledetta bellissima isola. In tempo di guerra non è certo luogo di vacanza. Bensì di perdita, di morte, di desolazione. È lì che tanti sono stati uccisi. È da lì che tanti non sono tornati. È quella la culla del dolore di tante famiglie, un dolore sordo, cieco, muto, privo del suo naturale terribile sfogo, perché impossibilitato ad avere una tomba su cui piangere, presso cui portare un fiore, qualcosa che renda tangibile l’immateriale fuga dell’anima e della vita da un corpo amato, e dunque lentamente condurre a una pacificata rassegnazione. In questo romanzo l’autore parla di sé, di un dramma che si porta dentro, di un passato con il quale fare i conti, necessariamente, per poter vivere con pienezza: la storia con l’iniziale maiuscola si fonde con il riverbero che ha con quella personale, intima, unica ma al tempo stesso collettiva, perché simile a quella di molti, che vi si possono riconoscere, attraverso una prosa ampia, limpida, sobria, credibile, convincente, fluida.

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Libri

“Il cerchio”

413wNhHThHL._SY346_di Gabriele Ottaviani

Mae odiava la persona che era.

Il cerchio, Dave Eggers, Mondadori, traduzione di Vincenzo Mantovani. Mae è giovane. È carina. È una ragazza con i piedi per terra e molto capace. Fa un lavoro che non la stimola granché, e che la mette sempre a contatto con i problemi delle persone. Vorrebbe cambiarlo. Ha bisogno di qualcosa che la faccia stare meglio e che sia abbia pure una miglior remunerazione. La situazione è piuttosto complicata, sia a casa che fuori. Riesce in ogni modo ad avere un colloquio con un’azienda che sembra il paradiso in terra. A disposizione dei dipendenti c’è di tutto. Sembra di essere in una sterminata famiglia sorridente e informale. Dove ognuno conosce ogni aspetto della vita altrui. Anche troppo, a dire il vero… Non ha spigoli né lati il cerchio, è il luogo geometrico dei punti che distano tutti in egual misura dal centro: è una figura geometrica chiusa, convessa, che tutto include, cinge, abbraccia. Rassicurante. O soffocante. Da questo libro è stato tratto il film The circle con Emma Watson e Tom Hanks: se la pellicola in tutta onestà non è particolarmente riuscita e non si caratterizza per essere un adattamento particolarmente fedele non tanto per le vicende descritte ma per il loro significato, il romanzo invece ha una struttura molto ben congegnata che ne consente una lettura facile e piacevole.

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