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“I segreti tecnologici delle antiche civiltà”

618b1LZtSCL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Penserete che la chirurgia plastica sia un ritrovato recente della medicina; invece, abbiamo le prove che veniva già impiegata almeno 2600 anni fa. Un manoscritto egizio, il cui testo è stato copiato da un libro che risaliva al 2500-3000 a.C., contiene istruzioni per quella che è stata interpretata come la ricostruzione di un naso rotto.

I segreti tecnologici delle antiche civiltà, James M. Russell, Newton Compton, traduzione di Mariafelicia Maione. Il calendario, la sveglia ad acqua di Platone, l’apicultura, l’orologio meccanico, il cioccolato mesoamericano, l’ombrello, il gabinetto, letti, materassi, chiavi, serrature, parrucche, trucchi, i segreti della distillazione, i vigili del fuoco, utensili d’osso, posate, sistemi di refrigerazione, rasoi, gomme da masticare, sesso e afrodisiaci, l’alfabeto, le carte da gioco, la colla, il denaro, i primi giochi e fiammiferi, la gomma e la seta, i pionieri dello sci, il motore a vapore di Erone di Alessandria, la città del mitico faro, la lavorazione dei metalli, la ruota raggiata, le invenzioni preistoriche, la mongolfiera, la gru, la vite, tunnel, miniere, pozzi petroliferi e di trivellazione, la lavorazione del vetro, i caratteri mobili, il mulino a vento, l’attività subacquea, la nanotecnologia, l’acciaio di Damasco, la coppa di Licurgo, il blu dei Maya, la batteria di Baghdad, il vetro infrangibile, il conglomerato cementizio romano, le lenti assire di Nimrud, la macchina di Anticitera, la pietra del sole norrena, il raggio ustorio di Archimede, l’antenata della mitragliatrice, le prime armi, la balestra, la catapulta, la nave da guerra, i gas velenosi, le armature, i paracadute, i carri armati, dentiere, anestetici, protesi, tatuaggi, il magnetismo, i pigmenti, l’algebra, il sismoscopio di Zhang Heng, il Leonardo da Vinci cinese, la mappa dei cieli, la cartografia, i pesticidi, il razzo, la camera oscura, gli strumenti ottici, lo zero e tanto, tanto altro: la storia, maestra troppo spesso inascoltata, procede grazie alle opere d’ingegno, e molto spesso siamo portati a dare per scontate o per estremamente moderne innovazioni che invece sono frutto di straordinarie ricerche che affondano le loro radici in un’antichità remota e romita. Il saggio qui presentato, marchianamente divulgativo, è un vero e proprio intrigantissimo viaggio: da leggere.

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