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“I migliori anni”

91vnTuaK3NL._AC_UY218_ML3_di Gabriele Ottaviani

Le promesse dei ragazzi sono come foglie che cadono in autunno e rinascono in primavera sotto un cielo diverso. Matilde ricordava l’incoscienza della giovinezza, che finisce nel momento in cui ci si rende conto che non si può rimanere giovani per sempre. I romanzi che aveva letto e amato fin da ragazzina le avevano insegnato che quella smania di crescere non sarebbe durata a lungo. Ricordava di averne avuto la certezza quando aveva letto dell’impulsività di Nataša in Guerra e pace e della spietata ma quasi inconsapevole crudeltà di Catherine in Cime tempestose. Sentiva di assomigliare a tutte e due le protagoniste di quei classici intramontabili. Non avrebbe voluto essere come loro, eppure sentiva dentro di sé la stessa brama di vita. Avrebbe tanto voluto essere più simile a Elizabeth Bennet di Orgoglio e pregiudizio, così ironica e perspicace, ma non le somigliava neanche un po’. Frugò nella borsa per cercare il pacchetto di sigarette. Aveva bisogno di fumare.

I migliori anni, Cinzia Giorgio, Newton Compton. Cinzia Giorgio si è addottorata in Culture e Letterature Comparate nonché specializzata – ha studiato anche all’estero – in Women’s Studies e in Storia Moderna, organizza eventi letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia, insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D, scrive romanzi e saggi e, prendendo le mosse dai racconti autobiografici di sua nonna, racconta, intrecciando con sapienza la storia individuale a quella collettiva (entrambe dense di accadimenti), in questo libro, con bella prosa, credibile, empatica, dettagliata e mai retorica, ritmo poderoso e toni travolgenti e appassionanti, la vicenda emozionante di una donna indomita pronta ad affrontare, rimanendo sempre fedele ai suoi valori, ogni ostacolo pur di raggiungere un’agognata felicità – perché no, non è vero che siamo nati per soffrire… – nell’Italia del cosiddetto secolo breve. Se Matilde infatti il giorno del suo quarantottesimo compleanno, nell’aprile del millenovecentosettantacinque, sta per diventare nonna, un’angoscia che arriva da lontano, dall’epoca del fragoroso crollo del fascismo, rischia di gettare un’ombra di cupezza su tutto il suo mondo… Da non perdere.

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