Libri

“I lupi di Roma”

di Gabriele Ottaviani

Il papa aveva deciso…

I lupi di Roma, Andrea Frediani, Newton Compton. Giovanni Gaetano Orsini, sessantasettenne, nel milleduecentosettantasette, tre anni prima della morte, sale al soglio pontificio col nome di Niccolò III: membro di una delle più importanti, antiche e blasonate famiglie dell’aristocrazia romana (clan avvezzi a spartirsi più o meno senza esclusione di colpi il trono del vicario di Cristo, all’epoca molto più interessato al potere temporale che a quello salvifico sulle anime), il cui cognome riecheggia un po’ dappertutto, dal castello di Soriano nel Cimino fino a numerose residenze sparse ora qui ora lì, e non solo, durante il suo regno si oppone a Carlo d’Angiò, monarca di Napoli e Sicilia, non lesina in simonia – è nella bolgia dedicata a coloro che si sono macchiati di tale colpa che infatti lo colloca Dante – e nepotismo pur di accrescere il suo prestigio: è in questo contesto che con perizia mirabile e ritmo sostenutissimo Frediani, dotto e divulgativo assieme, abilmente ambienta una saga feroce e imponente. Da leggere.

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