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“Heterofobia”

eterofobiadi Gabriele Ottaviani

Mariano è un ragazzo argentino gay che vive la sua condizione con vergogna e pena. Per questo si annulla in relazioni che hanno tutte le caratteristiche dell’abuso. Un film che supera di poco i sessanta minuti – ma pare durare molto di più – che sembra uscito dalla factory di Warhol, inevitabilmente datato, sessualmente esplicito fino alla ripulsa, un’opera di arte concettuale che però rende impossibile l’empatia. Heterofobia, sezione Onde (tradizionalmente la più sperimentale del festival di Torino), regia di Goyo Anchou.

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