Libri

“Una famiglia di carbonai”

41JPWC1WIuL._SL218_PIsitb-sticker-arrow-dp,TopRight,12,-18_SH30_OU29_AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il pane era riservato per i parenti più stretti…

Una famiglia di carbonai, Rolando Guerriero, Giovane Holden. I primi decenni del Novecento sono storia recente e al tempo stesso remota, in quanto ormai i testimoni diretti di quell’epoca sono in numero sempre minore, poiché, è noto, il tempo è divinità che tutto fagocita e che si muove sempre e soltanto seguendo un’unica direzione. Rolando Guerriero non si rassegna però all’inesorabile erosione e vuole raccontare in queste pagine piene di dettagli, come un minuzioso quadro o un ricamo prezioso, una storia di famiglia e contemporaneamente, riuscendovi del tutto, grazie a una prosa limpida ed empatica, lo spaccato di un’epoca connotata da aneddoti, luoghi, racconti. Teneramente emozionante.

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Libri

“Servitore di Dio e dell’umanità”

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Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato.

Servitore di Dio e dell’umanità – La biografia di Benedetto XVI, Elio Guerriero, Mondadori. In lizza per il Premio Comisso di quest’anno. Ha compiuto il gran rifiuto, verrebbe da dire citando Dante. Ha abbandonato l’ultimo trono rimasto sulla Terra di monarca assoluto. È l’unico papa di cui si possa dire al tempo stesso che non è più pontefice e che è ancora vivo. Su questa terra, non nell’alto dei cieli. È il primo papa emerito di cui si abbia memoria in tempi recenti. È il primo papa con la pensione. Ha detto basta. Per il bene della Chiesa, la sposa di Cristo. Ci voleva qualcun altro per affrontare le sfide della contemporaneità. Così si è opposto alla volontà di Dio, che gli ha dato il libero arbitrio, espressa tramite la fumata bianca al termine del conclave che doveva trovare il successore di un pontefice longevo e amatissimo, che lo volle al suo fianco, erudito com’è, che ha contribuito all’abbattimento del comunismo e non ha nascosto la malattia. Almeno la propria, visto che in merito ai mali della Chiesa, soprattutto per quel che concerne gli scandali di tipo finanziario e sessuale (senza giri di parole, la parola più tragicamente al centro di tutte è una: pedofilia), di strada ce n’era, ce n’è e ce ne sarà da fare ancora parecchia perché i comportamenti di taluni fra coloro i quali hanno scelto liberamente di essere, come lui stesso ha detto appena eletto, affacciandosi da San Pietro, umili servi nella vigna del Signore, siano davvero aderenti al divino insegnamento. Che, è noto, raccomandava di appendere una macina al collo a chi scandalizzava i bambini, e di gettare gli impuri a mare. Elio Guerriero ha redatto un volume monumentale e di importanza capitale per capire la figura di Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, novant’anni, una vita segnata dall’ascesa del nazismo e non solo, un uomo che ha saputo farsi tramite delle istanze del rinnovamento facendo quello che nessun potente fa mai, o quasi. Un passo indietro. Facendosi sacro. Sacrificandosi.

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