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“Le battaglie di Ypres”

di Gabriele Ottaviani

Un attacco improvviso, col gas, falciò parecchi commilitoni…

Le battaglie di Ypres – Il saliente più conteso della Grande Guerra, Alessandro Gualtieri, Mattioli 1885. La prima guerra mondiale, conflitto per certi versi assai più significativo del secondo, tragedia dimenticata e spesso messa in ombra dagli eventi successivi all’ascesa del totalitarismo di cui le condizioni di pace seguite a questa guerra che ha fatto esplodere la cesura fra il mondo degli stati liberali e degli imperi centrali e la società novecentesca sono state terreno di coltura, ha avuto tra gli accadimenti più importanti che si sono succeduti nel corso dei lunghi e logoranti mesi di trincea le battaglie di Ypres, fondamentali ma troppo poco note, a parte, forse, solo il leggendario e commovente episodio della tregua di Natale, dimostrazione che davvero l’umana solidarietà è come una ginestra che può fiorire finanche sulle pendici di un vulcano, per dirla con Leopardi: questo libro di pregiata fattura colma la lacuna.

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“La battaglia della Somme”

di Gabriele Ottaviani

Il Generalissimo britannico si dimostrò abbastanza aperto nei confronti delle nuove tecnologie…

La battaglia della Somme – L’artiglieria conquista, la fanteria occupa, Alessandro Gualtieri, Mattioli 1885. Uno degli accadimenti più significativi della storia, che ha segnato incontrovertibilmente, finanche nell’immaginario collettivo, il corso degli eventi di una guerra che ha simboleggiato una vera e propria cesura nel procedere delle vicende umane a livello planetario, viene raccontato con dovizia di particolari e precisione perfetta in questo testo agile ma densissimo, istruttivo e capace di indurre, a più livelli, numerose riflessioni. Da leggere.

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“Quando non morivo”

978880624325GRAdi Gabriele Ottaviani

Vieni nel mio pensiero, fiore!

Quando non morivo, Mariangela Gualtieri, Einaudi. Scrittrice e poetessa che ha fatto di quella che definisce come l’inadeguatezza della parola – del resto anche Dante, fra i suoi numi tutelari, assieme, per sua stessa ammissione, a Thomas, Rebora e la mai abbastanza compianta Amelia Rosselli, parla, specie nel Paradiso, dell’ineffabile – una vera e propria dichiarazione di poetica, un’inesausta lotta contro la tenebra per fare in modo che non si spenga la fiamma dell’intelletto e della passione umana e civile, Mariangela Gualtieri, con la consueta e inconfondibile voce, suadente e policroma, dipinge in versi le sequenze di un ciclo di affreschi nitidissimi che hanno per tema la caducità della fragile natura umana. Come l’acqua per chi ha sete.

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“Il grande massacro del ’14-’18”

download (1).jpegdi Gabriele Ottaviani

Al grido di “Avanti, Savoia!” imbottiti di alcol…

Il grande massacro del ’14-’18 – La guerra che non doveva scoppiare, Mario Bussoni, Alessandro Gualtieri, Mattioli 1885. Il capo comanda, il sottoposto è costretto a obbedire. E poco importa se viene mandato a morire, tanto di no lui certo non può dire. E allora canta, per farsi coraggio, per ricordare i bei giorni, gli amori lasciati a casa che chissà se un giorno rivedrà, la vita, quella vera, quella bella, messa a rischio, immolata, sacrificata sull’altare di una guerra che è come la zanzara che porta la malaria. Anofele. Ovvero, dal greco, inutile. E pertanto dannosa. Come ogni guerra che si rispetti. Imposta dall’alto, calata come una spada di Damocle sulla testa di milioni di persone che hanno ben altre battaglie da portare avanti per sopravvivere. Con un racconto vibrante e intenso, documentatissimo, Bussoni e Gualtieri ci portano indietro di cent’anni. E al tempo stesso parlano di oggi. E di domani.

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“Il grande massacro del ’14-’18”

il-grande-massacro-del-14-18di Gabriele Ottaviani

I compiti in cui la donna è più frequentemente rappresentata al tempo della Grande Guerra sono quelli più tradizionali dell’infermiera e della dama di carità, che evidenziano il ruolo tipicamente femminile di angelo consolatore, di custode, assistente e supplente dell’uomo.

Il grande massacro del ’14-’18 – La guerra che non doveva scoppiare, Mario Bussoni e Alessandro Gualtieri, Mattioli 1885. Foto, approfondimenti, analisi, aree e nuclei tematici, le mille ambiguità alla base del conflitto, l’impreparazione dell’Italia, l’atrocità della guerra di trincea, la Strafexpedition, il fronte dolomitico, la disfatta di Caporetto, la resistenza sul Piave, la vittoria dimezzata, la conferenza di pace, lo scontro tra neutralisti e interventisti, gli eserciti e i civili, cronologie e schede, lo schieramento delle forze belligeranti, persino il ruolo svolto dalla Repubblica di San Marino, piccola e antica, le condizioni imposte da Cadorna, i mortai, le bombarde, mitragliatrici, baionette, fucili, pistole, lanciafiamme, gas, l’impegno dell’aviazione e della marina, il patriottismo femminile, il fronte orientale e quello occidentale, le curiosità, i personaggi più importanti, come Francesco Baracca, Enrico Toti e persino Padre Pio, la celebre tregua del millenovecentoquattordici, la società delle nazioni: di questo e molto altro si parla in questo dotto e agile libro, con competenza e autentico spirito divulgativo. Per tutti gli appassionati di storia. E non.

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