Cinema

“Grit”

di Gabriele Ottaviani

Sessantamila circa. Quanti i morti al momento in Italia per il Covid. Una città intera come Viterbo. Questi sono gli indonesiani che sono stati costretti ad andarsene dall’inarrestabile fiume di fango tossico causato nel duemilasei dalla trivellazioni della società Lapindo: è questo il tema che tratta il potentissimo documentario, riuscito da ogni punto di vista, di Cynthia Wade e Sasha Friedlander, Grit, in anteprima alla sesta edizione dello Slow Film Fest, la kermesse interamente dedicata a una visione della settima arte slow che, organizzata dall’Associazione Culturale Muovileidee, con il contributo della Regione Lazio e il sostegno della Fondazione Cinema per Roma e della CNA Roma, con i Patrocini dei Comuni di Acquapendente e di Antrodoco e di LegaCoop Lazio, con la collaborazione della casa di produzione Wuman Visions, dell’Accademia di Cinema e Televisione Griffith e di Finca (Festival Internacional de Cine Ambiental), e con la media partnership di DaSapere.it, sbarca in streaming da oggi sino a domenica su slowfilmfest.stream, in collaborazione con la piattaforma ODDB e fino al quindici di dicembre con incontri online e passeggiate. Da non perdere.

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