Libri

“Breve storia del segnalibro”

31K6Rk7675L._SX284_BO1,204,203,200_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Negli anni Trenta del Novecento il segnalibro diventa un veicolo pubblicitario…

Breve storia del segnalibro, Massimo Gatta, Graphe.it. Come la gran parte di ciò che ci è utile, e in qualche caso persino indispensabile, tendiamo a darlo per scontato, non ci soffermiamo a guardarlo, a rifletterci su. Del resto però avviene in maniera drammaticamente frequente anche con le persone, quindi perché in fondo non dovremmo aspettarci che la medesima dinamica prenda luogo nei confronti di un oggetto inanimato, nella fattispecie il benemerito segnalibro (a meno di non essere di quei barbari che fanno le cosiddette orecchie alle pagine dei volumi, individui per cui esiste, com’è noto, un apposito girone infernale), fedele e variegato – una foglia, un biglietto del tram, un pezzo di stoffa… – compagno di mille avventure? Gatta ne fa un’esegesi istruttiva e divertente: da non perdere.

Standard
Libri

“Gesù Bambino nasce”

download.jpgdi Gabriele Ottaviani

Terminate nove lune

Maria deve partorire…

Gesù Bambino nasce – Poesia popolare del Natale, Carlo Lapucci, Graphe.it edizioni. Il Natale è festa di famiglia e di popolo, è una tradizione sociale, economica, storica, politica, artistica, culturale, familiare, culinaria: la lirica, espressione immediata di quel che altrimenti non si saprebbe come dire, rimando all’infinito, ha sempre trattato questa luminosa festa come un tema che fa parte del tessuto dell’esistenza. Lapucci realizza un brillante excursus, che vellica la memoria, solletica la fantasia, riaccende emozioni. Da leggere.

Standard
Libri

“Conto i giorni felici”

61FTQd0C9DL._AC_UY218_ML3_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il sesso è, e rimane, una promessa di felicità.

Conto i giorni felici – Cercando la felicità (e altre cose venute dopo), Daniela Gambino, Graphe.it edizioni. C’è chi la cerca nel denaro. Chi nel potere. Chi nel sesso. Chi nella famiglia. Chi nei figli. Chi nel lavoro. Chi nel marito. Chi nella moglie. Chi nell’amore. Chi nella fede. Chi nei beni materiali. Chi più ne ha, verrebbe da dire, più ne metta. Non esiste una ricetta univoca. Non ha un solo volto, anzi, sono infiniti. Che cos’è la felicità? E soprattutto, ha senso chiederselo? Perché non possiamo, talvolta anche oltre ogni ragionevolezza, evitare di vagheggiarla? Daniela Gambino indaga il tema con dovizia di particolari e molteplicità d’accenti: da leggere.

Standard
Libri

“Il giorno di Natale”

61iQnOjq7kL._AC_UY218_ML3_.jpgdi Gabriele Ottaviani

C’era un asino, una mucca, una donna vestita d’azzurro…

Il giorno di Natale, Luigi Pirandello, Laura Bonelli, Graphe.it edizioni. C’è chi la vive come una festa prima di tutto, per non dire esclusivamente, religiosa. C’è chi pensa solo e soltanto ai regali. Chi non vede l’ora di sedersi a una tavola imbandita e abbuffarsi di leccornie, sia dolci che salate, come se non ci fosse un domani. Chi ama la tradizione, chi la detesta, chi ne parla male ma in realtà non vede l’ora di prendervi parte, chi l’aspetta tutto l’anno, chi, spesso perché non ha nessuno, non attende altro che passi, preferibilmente lasciando dietro di sé la minore scia di danni possibile. Il giorno di Natale non è come tutti gli altri: è un simbolo, e nel corso del tempo le sue valenze sono state declinate in maniere differenti, pur con tratti comuni, come i ritratti di vari autori, qui accostati e riuniti con sobria eleganza, in un’edizione che diletta e fa riflettere.

Standard